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Speciale Expo 2015 – Flop della Sicilia: cluster sporco e allagato

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Primo Maggio 2015, finalmente si apre l’Expo, l’Esposizione Universale che per sei mesi vedrà Milano impegnata sul tema “Nutrire il paese, Energia della vita”. Dopo tanti entusiasmi, scetticismi e ritardi, anche la cerimonia inaugurale è iniziata fra non poche polemiche. Low profile è stato il mood scelto per l’apertura. I toni volutamente istituzionali, a rispetto del protocollo e della richiesta di sobrietà pervenuta dai vertici dell’Expo, hanno fatto annoiare i telespettatori di tutto il mondo. Unico momento degno di nota l’intervento di Papa Francesco , in collegamento video in diretta. Bergoglio ha lanciato un appello a tutti i politici, gli imprenditori e i big riuniti a Milano: “Ricordatevi di chi ha fame. Expo è un’occasione per globalizzare la solidarietà. Cerchiamo di non sprecarla”.

La speranza che tutto filasse liscio è stata subito disattesa e, già poche ore dopo l’inaugurazione, a Milano il corteo No-Expo ha messo a ferro e fuoco la città. Negozi, banche, auto in fiamme, vetrine infrante, gente e turisti in fuga terrorizzati, scontri con la polizia, un arresto e vari fermi da parte degli agenti. Questo il bilancio della prima giornata di Esposizione.

Ma anche all’interno del sito espositivo le cose non sono andate meglio, in particolare all’interno del Cluster Bio-Mediterraneo, gestito dalla Regione Sicilia. Già negli scorsi mesi ci eravamo occupati del ruolo da protagonista che avrebbe dovuto avere la Sicilia all’Expo, purtroppo il nostro augurio non è servito a nulla (clicca qui) e, anche questa volta, per la Sicilia è stata l’ennesima figuraccia a livello mondiale.

Pochissimi i visitatori del cluster biomediterraneo che, nel giorno di debutto dell’Expo, si è presentato sporco, deserto e allagato. Infatti, i pannelli che dovevano comporre il tetto non erano stati fissati nella maniera adeguata, così la pioggia è passata attraverso la copertura, realizzata in fretta e furia nelle ultime settimane. Nessuno aveva pulito l’area, che si è presentata piena di scatoloni e sporcizia varia. Mancava persino il collegamento Internet. Queste le condizioni del cluster documentate da La Repubblica.

È toccato a Dario Cartabellotta, dirigente generale del dipartimento dell’Agricoltura nonché commissario unico per il cluster, insieme al suo staff e agli studenti dello Iulm – giunti per uno stage – munirsi di scopa e paletta per pulire gli spazi destinati al pubblico. Immediata la denuncia di Cartabellotta “la società che gestisce Expo e che avrebbe dovuto consegnarci il padiglione pulito e bonificato ce lo ha invece lasciato in condizioni di assoluta sporcizia”. Il commissario unico ha posto tre problemi ai vertici di Expo “Intanto il padiglione è poco visibile e non c’è l’adeguata segnaletica per attrarre visitatori. Poi bisogna aggiustare il tetto, non è possibile che se piove le attività vengano compromesse. Infine pretendiamo che venga attivata la connessione internet senza fili”.

La bassa affluenza dei visitatori è da addebitare, fra le altre cose, alla segnaletica carente, per non dire inesistente. Pochissime, infatti, le indicazioni necessarie per individuare il Cluster, già sacrificato da una posizione difficile nel Sito Expo. A ciò si aggiunge l’anonimato della struttura determinato anche dalla mancanza del nome “Cluster Biomediterraneo” sulle pareti esterne, come invece si rileva in tutti gli altri luoghi espositivi e Padiglioni.

È  in discussione, in queste ore, la possibilità di risolvere questi problemi organizzativi anche per la forte valenza politica, economica e sociale che la Regione Siciliana ha sempre intravisto nel Cluster Biomediterraneo – afferma Antonino Caleca, Assessore delll’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della PescaMediterranea della regione Siciliana – quale luogo di incontro tra piccole e medie imprese siciliane e i mercati internazionali, da un lato, e  preziose collaborazioni tra i Paesi del Mediterraneo, dall’altro. Su Facebook Caleca ha inoltre scritto: “Non sprecherò di certo i soldi del mio Assessorato! L’Ass. all’Agricoltura ha stanziato per il Cluster Bio Mediterraneo 3 milioni di eruo , che ancora non sono stati versati a EXPO. Se entro pochi giorni non sarà tutto in ordine, riconoscendo il ruolo fondamentale dei Paesi del Mediterraneo, non verserò un solo centesimo di quelli stanziati”.

Insomma la Regione Sicilia ha lanciato il suo ultimatum ai vertici di Expo: “O sistemate tutto o siamo pronti a ritirarci”. Ora Spetta ad Expo la risposta.

 

Università di Catania