Aspettative su “La Giovinezza”- il nuovo film di Paolo Sorrentino a Cannes

L’uomo, il tempo e la caducità della vita immerse nell’aura di mistica magia generata dall’arte e dalla musica. Sullo sfondo una Roma in “totale disfacimento psicofisico”, come si sente dire nel precedente film premio Oscar “La Grande Bellezza”.

Questo è quanto si percepisce dal trailer che accompagna il nuovo film di Paolo Sorrentino, Youth-La Giovinezza, in concorso al festival di Cannes dal 13 al 24 maggio e distribuito al cinema da Medusa Film. La trama è impersonata da un cast stellare: Micheal Caine nei panni di Fred, un ottantenne compositore e direttore d’orchestra in pensione, si trova in vacanza in un albergo sulle Alpi con il suo amico Mick, un regista ormai alla fine della sua carriera artistica, quest’ultimo interpretato dall’attore Harvey Kertel. Con loro gli altri personaggi incarnati da Rachel Weist, Jane Fonda e la giovane modella romena Madalina Ghenea. Il nome dell’albergo nel quale Fred e Mick alloggiano, “ Schatzalp Hotel di Davos”, è identico a quello utilizzato da Thomas Mann nel suo romanzo “La montagna incantata”. Ciò si pone a conferma del fatto che Sorrentino sembra aver risentito dell’influsso di quest’opera, carica di riflessioni sulla malattia, sulla decadenza e l’angoscia del vivere, tutte tematiche già predilette dal regista.

Le menti sono gravide di aspettative: riuscirà Paolo Sorrentino a stupire ancora una volta oppure lo scalpore e il successo de “La Grande Bellezza” terranno nell’ombra la nuova creazione? Il coro di voci presente nel trailer di Youth suona effettivamente come un chiaro richiamo al film premio oscar, ma la lapidaria frase con cui si conclude sembra tenere il pubblico dei grandi schermi con il fiato sospeso: “Tu hai ragione. Io capisco solo la musica“.

Intanto il 16 Aprile 2015, La Giovinezza di Sorrentino insieme a Il racconto dei racconti di Matteo Garrone e Mia Madre di Nanni Moretti sono stati annunciati a Parigi come i tre film italiani in concorso quest’anno al Festival di Cannes e i tre registi, dopo aver espresso il loro orgoglio nel rappresentare l’Italia, hanno dichiarato congiuntamente: “I nostri film, ognuno a suo modo, cercano di avere uno sguardo personale sulla realtà e sul cinema; ci auguriamo che la nostra presenza a Cannes possa essere uno stimolo per tanti altri registi italiani che cercano strade meno ovvie e convenzionali”.

Simona Lorenzano

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