PI GRECO DAY – Dall’America all’Italia, tutti i festeggiamenti dell’evento raro

Una giornata unica nel suo genere e che si ripresenterà solamente tra 100 anni e cioè nel 2115.

Pi greco è una costante matematica che rappresenta il rapporto tra il diametro di un cerchio e la sua circonferenza. È un numero con infinite cifre decimali ma le prime tre cifre con cui il Pi greco è universalmente conosciuto sono 3,14.

Il giorno del Pi greco è stato festeggiato per la prima volta il 14 marzo 1988, all’Exploratorium, il celebre Museo della Scienza di San Francisco e da allora è celebrato da numerose scuole, università e istituzioni scientifiche di tutto il mondo. Lo stesso giorno è anche l’anniversario della nascita di Einstein.

Perché proprio oggi l’evento è memorabile? Perché alle 9,26 del 14-3-15 si trovano in fila ben otto dei numeri che compongono la serie infinita: 3,1415926.. e l’evento non accadrà più per 100 anni, fino al 2115.

Ecco come si è preparata l’America ad accogliere questo memorabile giorno: negli Usa Pi viene pronunciato pai, allo stesso modo di pie, che invece significa torta. Per questo motivo negli Stati Uniti il 14 marzo si trovano torte decorate con il π e la festa stessa è legata in modo indissolubile al concetto di torta (che tra l’altro è anche rotonda e quindi richiama il π che è il rapporto tra circonferenza e diametro). Prima di digerire le torte numeriche, gli americano hanno ben pensato di organizzare, tra le diverse iniziative, corse su una distanza di 3,14 miglia (5.503 metri).

Particolare attenzione anche in Italia, dove l’Università di Pisa celebra la famosa costante matematica con un allestimento nel cortile del Polo Piagge. Il dipartimento di Scienze agrarie, alimentari e agro-ambientali ha, infatti, realizzato un tappeto erboso grande 11 metri a forma di Pi greco, utilizzando prato in rotoli offerto dalla ditta Bindi Pratopronto. Il tappeto erboso a forma di Pi greco rimarrà installato fino a lunedì 16. Durante la permanenza saranno realizzate immagini da drone e foto fatte dai piani alti del Polo Piagge.

Serafina Adorno

Classe 1989. Dalle sabbie dorate agrigentine e dalla bianca scala dei turchi si è trasferita a Catania per intraprendere i suoi studi e iniziare a dare forma ai suoi sogni. Laureata in Lingue e letterature comparate, lavora nella comunicazione e nei Festival del cinema.

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