Categorie: Sociale e Welfare

C’è chi va e c’è chi viene. La storia di un americano che molla tutto per venire a vivere a Catania

Carl Distefano è un cittadino americano nato nel Nebraska che per lavoro si trasferì a Los Angeles. Da un paio di mesi risiede a Catania e di tornare in America non ci pensa proprio.

Noi lo abbiamo intervistato per capire a fondo le ragioni della sua scelta.
Come prima cosa gli abbiamo chiesto perché avesse scelto di venire a Catania se abitava in una delle città più importanti del mondo. Uno dei quartieri di Los Angeles e appunto Hollywood. In questa città e in questo quartiere si potrebbe incontrare Will Smith. Proprio a Los Angeles è nata la love story tra Leonardo Di Caprio e la super modella Bar Rafaeli.
Ebbene, la risposta è sorprendente, in moltissimi anni vissuti a Los Angeles, Carl non ha mai incontrato nessuno di questi attori o personaggi famosi. Los Angeles è talmente grande da essere quasi quanto la nostra Sicilia. Carl ci ha risposto che il centro di Catania è molto più animato ed effervescente della Los Angeles dove viveva lui. Eppure Carl è un perito immobiliare di grossi edifici, è stato lui che ha avuto l’incarico di valutare il “Red Studios”.
Cosa ancora più sorprendente è sapere che secondo il suo punto di vista, spostarsi a Catania per chi non ha un mezzo è facile mentre a Los Angeles se non hai una macchina sei praticamente un poveraccio.

Un’altra domanda, sorta spontaneamente, è stata perché avesse scelto proprio Catania con tante città in Italia.

Carl ci confida il suo amore per l’italiano, lui studia da anni la nostra lingua, questa la ragione che lo ha spinto a frequentare un corso presso il Centro Didattico Athena di Catania. Inoltre, lui crede che l’isola vada conosciuta in fondo perché a suo dire è bella, affascinante e tutta da scoprire. Inoltre veniamo a sapere che il suo bisnonno era originario di Carlentini e suo nonno di Catania. Proprio per questo in Omaha, sua città natale, si festeggia Santa Lucia, perché qui c’è una grossa comunità di Carlentini che ha letteralmente trasferito un pezzo di Italia lì.

In conclusione, forse noi italiani siamo i peggior nemici di noi stessi che crediamo in una terra promessa molto lontana… ma forse la realtà è ben diversa.

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