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Io sono Aldo Naro: fiaccolata a Palermo per ricordare il giovane ucciso

“Io sono Aldo Naro”, una scritta bianca su uno sfondo nero. Si tratta di un manifesto che i giovani di Palermo hanno realizzato e fatto girare sui social media. L’immagine è stata utilizzata soprattutto per l’evento organizzato in memoria del giovane neo medico, ucciso  in maniera vergognosa come ne avevamo parlato in questo articolo.

Mercoledì 18 febbraio alle ore 18,00, un corteo partirà da Piazza Verdi (Palermo) per esprimere in maniera pacifica il dissenso nei confronti della violenza, della rabbia e della mancanza di valori.

Come gli stessi organizzatori hanno detto: “Questa fiaccolata non è un evento riservato a chi lo conosceva personalmente. È nata con l’intento di far capire che quella sera Aldo poteva essere ognuno di noi e che quindi non possiamo rimanere indifferenti limitandoci soltanto a pubblicare dei post su Facebook. Io, tu, noi non siamo più disposti a tollerare l’inciviltà che ormai dilaga nella nostra città (e non solo) e che sta portando alla distruzione dei valori etici e sociali che dovrebbero far parte di ognuno di noi”.

Inoltre, sempre gli organizzatori mettono in chiaro che la fiaccolata sarà pacifica e apolitica, non saranno presenti colori o loghi di associazioni, partiti o altro.

Si partirà da Piazza Verdi, di fronte il Teatro Massimo, per proseguire per via Maqueda, Corso Vittorio Emanuele, Piazza indipendenza, Corso Re Ruggero, Via Gaetano Lodato fino alle Aule nuove di via Parlavecchio. Per ulteriori informazioni, questa è la pagina dell’evento.

Sempre su Facebook la sorella di Aldo Naro rende noto che anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha pregato per Aldo. La messa nella cappella della Legione carabinieri Sicilia alla quale ha preso parte era in suffragio di Aldo e anche il Presidente ha voluto pregare per lui. “Spero che tutto questo ti arrivi fin dove sei – scrive la sorella Maria Chiara – ti ameremo sempre tutti incondizionatamente”.

In queste ore, intanto, i carabinieri stanno ascoltando un giovane che è stato rintracciato e che potrebbe essere una delle persone riprese dalle telecamere di sicurezza della discoteca sulle cui immagini lavorano gli investigatori.

Serafina Adorno

Classe 1989. Dalle sabbie dorate agrigentine e dalla bianca scala dei turchi si è trasferita a Catania per intraprendere i suoi studi e iniziare a dare forma ai suoi sogni. Laureata in Lingue e letterature comparate, lavora nella comunicazione e nei Festival del cinema.

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Serafina Adorno

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