Categorie: Attualità

UNICT – La lettera dei professori Iachello ed Elia: invito al Rettore a cambiare atteggiamento o a farsi da parte

Riceviamo e pubblichiamo la lettera inviata dai professori Enrico Iachello e Febronia Elia, riguardante il dibattito sul “caso” Lucio Maggio e la sua reintegrazione al ruolo di Direttore Generale dell’Università di Catania.  

Com’era inevitabile, seppur tardivamente, l’ordine di reintegra del Tribunale del lavoro è stato eseguito.

La vicenda non è però chiusa e richiede una riflessione politica perché non si può delegare la soluzione del problema soltanto alla magistratura che ovviamente sta facendo e farà la sua parte, cui è stata chiamata a partire da un licenziamento che il rettore ha fortemente voluto invocando un atto di fiducia agli organi di governo.

Prima il Giudice del lavoro lo ha ritenuto illegittimo e lo ha dichiarato nullo, poi il Presidente in persona dello stesso Tribunale ha respinto (il 28 novembre) la richiesta di sospensione dell’ordinanza del primo Giudice: la fiducia è stata quindi, allo stato, mal riposta.

Questo comporterebbe inevitabilmente, già da ora,  l’assunzione di responsabilità politiche da parte del rettore che invece tende a sottrarsi a questa riflessione ostinandosi a percorrere sino all’estremo la via giudiziaria. Non entriamo nel merito giuridico perché non ci compete, ma il problema politico è evidente. I due vertici dell’Ateneo, l’uno per quanto riguarda la didattica e la ricerca, l’altro per quanto riguarda la gestione amministrativa, sono in aperta collisione e l’ostinazione del rettore lo ribadisce. La rappresentazione da parte sua della vicenda come un atto disciplinare non ha convinto il tribunale, ma non può convincere neanche la comunità accademica. Durante la campagna elettorale del candidato Rettore la stessa comunità ha potuto cogliere una evidente insofferenza nei confronti dei vertici responsabili della gestione amministrativa. Politicamente questa evidenza viene ora ribadita dalla dinamica della contrapposizione accanita del Rettore all’ordinanza; una evidenza che rivela inquietanti aspetti di scollamento tra il Rettore e le esigenze dell’Ateneo. Il 27 novembre si svolge sulla questione “Maggio” un incontro informale, richiesto dal Rettore, con i componenti il Senato Accademico, nel corso del quale egli dichiara che l’Avvocatura dello Stato cui era stato richiesto il parere sull’ordinanza riteneva di dover opporre reclamo. Al senatore Giulio Fortini che chiedeva di poter conoscere il parere veniva risposto che esso non era ancora formalmente pervenuto. Ma il giorno stesso l’avvocato dello stato aveva presentato il suo reclamo con la richiesta di sospensione (che il Presidente del Tribunale ha respinto il giorno successivo): autorizzato da chi? Gli organi accademici non sono stati chiamati ad esprimersi. Il rettore sembra scambiare se stesso con l’Ateneo; sono entità distinte, non solo giuridicamente, ma – per quel che qui preme – anche politicamente.

Come se ne esce? Auspicando una ricomposizione politica della frattura nel pieno rispetto delle reciproche prerogative dei protagonisti, è la risposta più ovvia. Ma di fronte all’ostinazione di una delle parti, con il rischio di conseguente paralisi dell’attività accademica, forse bisogna invitare il rettore in modo definitivo a cambiare atteggiamento o a farsi da parte.

Redazione

Articoli scritti dalla Redazione.

Pubblicato da
Redazione

Articoli recenti

Bonus università per gli affitti dei fuorisede: di cosa si tratta e come funziona

Bonus università: confermato anche per il 2206 il bonus università per i proprietari di case…

31 Gennaio 2026

Unict, chiusa dei locali dell’Ateneo per il 2026: le date

L'Università degli studi di Catania, rende note le date di chiusura e apertura per l'anno…

31 Gennaio 2026

Bonus giovani 2026, contributo fino a 18mila euro: come funziona e i requisiti

Bonus giovani: confermato anche per il 2026 il tanto atteso e amato giovani under 35.…

31 Gennaio 2026

Sicilia, terza regione per violenza con minori coinvolti: gli impatti psicologici

113.892 vite spezzate e segnate per sempre! 113.892 bambini e bambine hanno subito o assistito…

31 Gennaio 2026

Frana Niscemi, Schlein: “Meloni si fermi col Ponte sullo Stretto”

"Di fronte ai gravissimi danni che ha subito la Sicilia, il governo non può continuare…

31 Gennaio 2026

Referendum giustizia, arriva la conferma: 5 milioni di fuorisede non potranno votare

Arriva la conferma per il referendum giustizia: il fuorisede non potranno votare! Infatti, per questa…

31 Gennaio 2026