
Piano Giovani, ancori colpi di scena. Dopo il caos derivato dal tilt del sistema informatico, l’assessore alla Formazione Professionale Nelli Scilabra ha escluso ben 200 giovani della prima selezione del 14 luglio, perché non in possesso dei requisiti che dichiaravano di avere.
Dovranno rifare tutto anche gli actri 800 ragazzi che erano riusciti a incrociare le candidature nella giornata del 5 agosto, prima che il sistema andasse in tilt.
Intanto gli animi non si placano e oggi, davanti a Palazzo dei Normanni, a Palermo, si è tenuto un sit-in di aspiranti giovani tirocinanti che minacciavano ricorsi contro la Regione. «Abbiamo deciso di avviare una azione legale risarcitoria collettiva perché i nostri diritti sono stati lesi, dal momento che con le due finestre del Piano giovani sono stati incrociati regolarmente 1.600 tirocini e in commissione nessuno ci ha preso in considerazione»: Così riferisce Giuseppe Sicilia, amministratore del gruppo “Piano Giovani”.
Il Presidente Crocetta difende a gran voce il giovane assessore Scilabra, sostenendo che per lui il flop del “click day” è solo un problema tecnico. Lo stesso Presidente è invece durissimo nei confronti di Anna Rosa Corsello, dirigente generale della Formazione, dimessasi ad agosto: «Io mi ero fidato di lei – racconta Crocetta – e il suo racconto mi aveva convinto, ma siamo venuti in possesso di alcune carte…». Ed ecco il governatore presentare in conferenza stampa, una lettera del 7 maggio 2014, con la quale Anna Rosa Corsello chiede alla Ett di presentare un’offerta economica per la gestione del click day. A maggio, quando, «non si sapeva ancora che Italia Lavoro non avrebbe potuto assicurare quel servizio. Perché lo ha fatto?».
I dubbi sono tanti ma la certezza è una sola: le vittime, a conti fatti, sono sempre i giovani.
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