A rischio il progetto Unibus, gli studenti lanciano una petizione

 

Unibus, il progetto di abbonamento a prezzi ridotti per i mezzi pubblici, rivolto a docenti, dipendenti o studenti dell’Università di Catania, è a rischio. Gli studenti si mobilitano, lanciando una petizione.

Nato da un accordo con l’Azienda Metropolitana Trasporti e attivo da circa due anni, il progetto Unibus permetteva di usufruire di agevolazioni nell’ambito dei trasporti pubblici. I destinatari del servizio erano docenti, studenti o collaboratori dell’Università degli Studi di Catania, che potevano difatti disporre di un carnet-abbonamento: 20 biglietti al prezzo di € 12,50, ogni biglietto era disponibile al costo di 60 cent e aveva una durata di 60 minuti. Disponibile sia per gli Amt diretti nei centri universitari che per la linea metropolitana, l’iniziativa era stata molto apprezzata.

Unibus era stato prorogato fino ad aprile 2014, ma adesso rischia di non essere rinnovato, costringendo molti tra studenti e docenti ad acquistare il tradizionale biglietto del costo di 1 euro e della durata di 90 minuti, anche solo per disporre di una singola corsa per raggiungere i centri universitari. Gli studenti si sono mobilitati, lanciando una petizione:

“Il progetto Unibus era una delle poche cose buone esistenti a Catania in tema di mobilità pubblica. Per due anni molti studenti e lavoratori, con l’incentivo dei biglietti a prezzo ridotto, hanno lasciato a casa auto e scooter, decongestionando un po’ il traffico in cittadella e zone limitrofe, pagando forse anche già troppo (62,5 centesimi di € x 60 minuti) rispetto al livello qualitativo dei trasporti pubblici a Catania. Toglierci la possibilità dei biglietti a prezzo ridotto, tornando a 1 € per 90 minuti, quando molti studenti hanno bisogno di una singola corsa di pochi minuti per raggiungere l’Università, vuol dire rovinare quel poco di buono che avevate fatto“.

Per il momento pare che siano state raccolte circa un centinaio di firme di adesione. Secondo le ultime indiscrezioni, il Rettore Giacomo Pignataro, in seguito al lancio della petizione, avrebbe già preso contatti con il sindaco Enzo Bianco per il ripristino del servizio Unibus. Non resta che aspettare, acquistando i biglietti al costo tradizionale o facendo tanto sano movimento per raggiungere le zone universitarie.

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