Studenti Part-time: dopo Unict, anche la Statale di Milano riduce le tasse

Pubblicato ieri dall’Istat, l’Annuario Statistico Italiano 2013 rivela un calo di interesse da parte dei ragazzi per la cultura e l’istruzione: le iscrizioni all’università sono progressivamente diminuite a partire dal 2004. Pare che gli studenti non ritengano che l’istruzione possa essere un buon investimento per il futuro.

Eppure il mondo universitario tenta di evitare che i giovani abbandonino la loro carriera, agevolando anche gli “studenti-lavoratori”. La statale di Milano ha, ad esempio, attivato un piano di emergenza: per questa categoria è prevista la riduzione delle tasse del 25% e del 50% e la possibilità di sostenere un numero inferiore di esami. Gli studenti part-time potranno in tal modo organizzare meglio il proprio percorso universitario, eliminando il rischio di diventare fuoricorso. Si tratta di un’iniziativa aperta a tutti, anche coloro che si sono già immatricolati potranno cambiare il proprio piano di studi e usufruire di tali agevolazioni. Sembra, inoltre, che non sia necessario presentare un contratto lavorativo per dimostrare la propria condizione di studente lavoratore.

Il piano di emergenza, proposto dagli stessi studenti e approvato dal Senato Accademico dell’Università Statale di Milano, non è un caso isolato. L’Università degli Studi di Catania aveva già attivato, per l’anno 2013/2014, la “modalità di iscrizione a tempo parziale”, rivolta a lavoratori, studentesse in maternità e fuoricorso. Avendo già trattato l’argomento, ricordiamo che è prevista per queste categorie di studenti una riduzione del 30% sulla seconda e terza rata dei pagamenti, mentre si deve pagare integralmente la tassa di iscrizione. Nello specifico, possono usufruire di queste agevolazioni gli studenti lavoratori e le studentesse in maternità, che pensano di non poter ottenere più di 40 cfu all’anno. Mentre per coloro che non sono fuoricorso da più di tre anni per i corsi di laurea triennale e da più di due per quelli di specialistica, possono passare a questa nuova modalità, se mancano loro meno di 40 cfu alla laurea.

Per gli studenti si tratta di un importante risultato, che permette di conciliare gli impegni lavorativi con quelli universitari, perché- diciamolo- il tempo è denaro.

Alessia Costanzo

Laureata in Filologia moderna, attualmente è direttrice responsabile della testata giornalistica LiveUnict e lavora come copywriter. Dopo aver scoperto il Content marketing, la sua passione per la comunicazione si è trasformata, legandosi ai Social media, alla SEO e al Copywriting.

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