Attualità Politica

CNSU: Catania presenta “Kory vs Sammartino”

L’articolo non rappresenta né un messaggio di propaganda elettorale, né uno spazio pubblicitario a pagamento, ma solo uno spazio gratuito messo a disposizione a tutti i candidati al C.N.S.U iscritti all’Università di Catania.

Le elezioni per il rinnovamento del Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari (C.N.S.U) ormai sono prossime, si voterà in tutti gli Atenei di Italia il 21 e il 22 maggio. Ricapitolando, il C.N.S.U è un organo consultivo di rappresentanza degli studenti iscritti ai corsi attivati nelle università italiane, di laurea, di laurea specialistica e di specializzazione e di dottorato. Esso formula pareri e proposte al Ministro dell’istruzione, università e ricerca. E’ composto di ventotto membri eletti dagli studenti iscritti ai corsi di laurea e di laurea specialistica, da un componente eletto dagli iscritti ai corsi di specializzazione e da un componente eletto dagli iscritti ai corsi di dottorato di ricerca. I membri sono nominati con decreto del Ministro, durano in carica due anni e sono rieleggibili. Il C.N.S.U. elegge nel proprio seno il Presidente e tre membri che compongono l’Ufficio di Presidenza.
In questa sede però, vogliamo conoscere meglio due dei candidati di Catania che hanno deciso di presentarsi a queste elezioni e che aspirano a far parte dei 28 eletti. I due candidati sono:

1) Antonio Kory, studente di medicina che già a 23 anni ha ricoperto il ruolo di consigliere di facoltà e poi di dipartimento, e in Azione Universitaria (AU) è coordinatore di nucleo e membro dell’esecutivo provinciale;

2) Emanuel Sammartino, studente 25enne del Dipartimento di Scienze Umanistiche corso di laurea in Sc. della Comunicazione Editing.

Antonio Kory
Entrambi si sono candidati con l’intento di non stare a guardare, di giocare in prima persona, magari di vincere questa battaglia. Se gli studenti devono presentarsi alle urne, è giusto che conoscano i vostri programmi nel concreto, vi chiedo un incipit di quello per cui volete battervi.
Antonio Kory: “Credo fortemente in un rinnovamento dell’offerta formativa, percorsi di studi chiari e caratterizzati da evidenti specificità disciplinari, che favoriscano sbocchi lavorativi sul territorio. Bisogna sfoltire e limitare i corsi di laurea che differiscono tra loro solo in poche materie generando confusione tra gli studenti. Inoltre anche l’adeguamento delle sedi decentrate a quelle centrate: paghiamo tutti le stesse tasse e non è giusto ricevere servizi diversi. Infine, merita di essere rilevato il mio impegno anche per il potenziamento dei corsi in lingua straniera per la formazione di un curriculum europeo. Aggiungerei pure la creazione di un “portale studenti” all’interno del sito dell’E.R.S.U. (l’azienda regionale per il diritto allo studio, ndr), dove sia informatizzata tutta la documentazione riguardante la parte amministrativa del diritto allo studio e, nello specifico, i rimborsi delle tasse universitarie, degli alloggi, la questione legata ai mandati di pagamento e tutte le graduatorie e gli elenchi. E’ un tema che ha a che fare con trasparenza, chiarezza e maggiore fruibilità dei servizi.”
Emanuel Sammartino: “Io prospetto un aumento del tetto massimo reddituale, da 75000 a 100000, ai fini della tassazione; con consequenziale rimodulazione delle macro fasce dalle attuali 5 a 9. In modo tale che la variazione della tassa regionale sia proporzionale alla dichiarazione ISEE dell’iscritto e quindi rimodulata per fasce di reddito. Punto molto sul Diritto allo studio, è ora di chiedere e pretendere università accessibili a tutti abbattendo le barriere legate a condizioni economiche o disabilità, come prevede la legge. Mai più tagli al diritto allo studio, anzi dovrebbero essere reinvestiti i soldi della tassa universitaria per il diritto allo studio. Posso farti un esempio concreto sulla protezione del diritto allo studio, l’idea sarebbe di trasformare le strutture dell’ospedale “Vittorio Emanuele” per realizzare un Campus Universitario, in questo modo si risolverebbe anche la questione alloggi. Rimanendo sempre sul versante di Catania, proporrei la reintroduzione dell’iscrizione cautelativa per gli studenti prossimi alla laurea, abolita da Recca. Sull’offerta formativa chiederei la revisione delle attività di orientamento formativo post-laurea con particolare riferimento ai master come strutture didattiche professionalizzanti e non mere ripetizioni di quanto già raccolto e approfondito nei canonici anni di studio universitario. Un altro punto fondamentale è la cittadinanza studentesca, ossia il riconoscimento dello status cittadino-studente a 360gradi, che porti agevolazioni sul trasporto in primis, per pendolari e fuori sede. E’ necessario garantire che gli studenti possano scegliere l’ateneo in cui studiare a prescindere dalla distanza o dai trasporti che ne agevolano il raggiungimento. Inoltre garantire un pieno accesso alla cultura, attraverso sconti studenti e convenzioni con cinema, mostre, musei, spettacoli, musica, libri, e ogni conoscenza della cultura in ogni sua forma.”
Tanti punti e tante idee, ma soprattutto tanta voglia di fare, ci sarà qualcosa cui tenete maggiormente? Se è si, qual è? Inoltre sarebbe anche interessante conoscere il vostro punto di vista sul numero programmato, argomento sempre in voga tra gli studenti.
Antonio Kory: “Ma i punti ai quali tengo in maniera particolare sono quelli legati alla laurea abilitante e al concorso nazionale per l’accesso alle scuole di specializzazione di aria medica. Per quanto riguarda la laurea abilitante, Già prevista dalla riforma Gelmini, è necessario rendere effettiva l’abilitazione automatica post-laurea magistrale. Non più esami di stato impossibili e non coerenti con il percorso formativo appena concluso, né esami di stato proforma che si rivela solo un’inutile perdita di tempo. La laurea deve essere abilitante, non solo in medicina e chirurgia, ma anche in giurisprudenza, in economia, in ingegneria e in tutti gli altri corsi di laurea magistrale collegati direttamente all’acquisizione del titolo necessario per svolgere la professione. Deve essere quindi anticipato il tirocinio professionalizzante dell’attuale esame di abilitazione al corso di laurea per eliminare così tutti i tempi morti e permettere agli studenti italiani un inserimento nel mondo del lavoro in tempi più rapidi e per essere, quindi, maggiormente competitivi ai colleghi europei. Per quanto riguarda l’accesso alle scuole di specializzazione di area medica il sistema attuale va cambiato perché, il concorso si svolge su base locale, è poco trasparente, antimeritocratico e soggetto a troppe raccomandazioni. E’assurdo che dopo la laurea uno studente di medicina sia costretto a dover sottostare a questa ingiustizia, a essere messo in file d’attesa. Mai come adesso siamo arrivati cosi vicini a raggiungere questo importante traguardo, stimolati dalla graduatoria nazionale che sarà già attiva da quest’anno per gli studenti che proveranno i test d’ingresso in medicina, che è chiesto a gran voce già dal 2005. Per quanto riguarda il numero chiuso deve essere assolutamente abolito, solo per necessità e in casi limite si potrebbe accettare ma devono essere definiti ex ante”
923025_10200481794638960_1018421677_nEmanuel Sammartino: “Ho già tracciato i miei punti salienti ma ci tengo ad aggiungere, siccome me lo chiedi, che mi batterei per il potenziamento e messa in sicurezza delle attuali strutture presenti nell’Ateneo e apertura di una mensa dedicata al “Polo Umanistico” che rappresenta un terzo dell’Ateneo. Sul numero programmatico ho da dire invece che senza soldi e senza idee, un Governo dimissionario che dovrebbe attenersi all’ordinaria amministrazione, insiste nel tentativo di modificare a tre giorni dal voto il sistema di welfare studentesco. Dove si trovano le risorse pubbliche per sostenere l’intervento proposto da Profumo? S’intende fare debiti fuori dal bilancio dello Stato per dare copertura economica a questo colpo di mano? Ci è stato risposto che l’Osservatorio Nazionale per il diritto allo studio dovrà verificare il rispetto delle nuove norme: Signor Ministro, le chiediamo di verificare la composizione dell’organismo, in particolare della componente studentesca, il CNSU non ha mai votato né discusso della propria rappresentanza in quella sede. Senza parametri e indicazioni chiare sul reperimento e l’allocazione delle risorse, Profumo si limita a fare solo propaganda, nascondendo la polvere sotto i tappeti di viale Trastevere.”

Ragazzi, chi vi spalleggerà in queste elezioni?
Antonio Kory: “Azione Universitaria che mi sta aiutando giorno dopo giorno in questa difficile campagna elettorale in cui bisogna lottare principalmente contro la scarsa informazione cui sono sottoposti tutti gli studenti dell’ateneo catanese, anche se, fortunatamente, girando per l’università sta toccando con mano una reazione inaspettatamente positiva da parte degli studenti che ci fa ben sperare.”
Emanuel Sammartino: “La RUN – Rete Universitaria Nazionale è una rete di associazioni universitarie di rappresentanza politica, sociale e sindacale. L’esperienza RUN, nata dalle piazze che contestavano la Gelmini, mette in contatto tra loro le realtà studentesche del paese, dalle città metropolitane ai piccoli atenei, funziona da network per la circolazione di proposte e iniziative per le politiche universitarie. Alle spalle abbiamo le esperienze di Sinistra Universitaria degli anni ’90, guardando all’alleanza sociale promossa dagli studenti cileni del 2010, il nostro orizzonte è di una società, dove il sapere e la conoscenza costituiscano uno spazio ampio, dove le occasioni di formazione siano riconosciute a tanti, la cultura riguardi la fiscalità generale e crei economia. Per questo cerchiamo entusiasmo, forza e intelligenza. Perché serve agitarsi, organizzarsi, studiare.”
E se vi chiedo di lanciare una sorta di “grido” agli elettori?
Antonio Kory: “Un grido deve svegliare le coscienze, per questo motivo voglio fare un appello contro l’indifferenza degli studenti: Non affidate il vostro futuro all’indifferenza, conquistatelo partecipando”

Emanuel Sammartino: “
1. Cambiare il Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari
2. Cambiare l’istruzione e aprirla a tutti
3. Cambiare e garantire il diritto allo studio
4. Cambiare e garantire l’investimento pubblico
5. Cambiare bloccando definitivamente le baronie
6. Cambiare e garantire l’accesso alla cultura
7. Cambiare la mobilità
8. Cambiare e garantire la piena cittadinanza degli studenti
9. Cambiare per una generazione mai più precaria

Un voto per rendere Libero L’Ateneo!!!”

Ringrazio i due candidati della “chiacchierata” e ovviamente in bocca al lupo per queste elezioni.