Il Comitato tecnico-scientifico chiede, sul modello tedesco, un lockdown per tutto il periodo delle festività natalizie. Ecco le motivazioni dietro la richiesta.

Coronavirus: c’è attesa in queste ore per la decisione riguardo i giorni festivi e le possibilità di spostamento. Se alcuni spingono per un allentamento delle misure restrittive che, al momento, prevedono il divieto di spostamento nei giorni del 25 e 26 dicembre e del 1 gennaio, altri vorrebbero misure ancora più severe. Si ipotizza anche di rendere “zona rossa” tutta l’Italia per quei giorni ed evitare così gli assembramenti.
Tra chi vorrebbe nuove misure, c’è anche il Comitato tecnico-scientifico, preoccupato per gli ultimi giorni, dove riaperture e cambio di colori hanno generato diversi assembramenti da Nord a Sud. Il Cts chiede dunque al premier di estendere e di rafforzare le misure con una sorta di lockdown per tutto il periodo di Natale.
La necessità di una nuova stretta, è stato spiegato dai tecnici, è legata all’impossibilità da un lato di un controllo capillare del territorio e dall’altro a dati ancora “preoccupanti”, con un’incidenza dei nuovi casi ancora troppo alta (nell’ultimo monitoraggio era di 193 ogni 100 mila abitanti, quando dovrebbe essere a 50 ogni 100 mila per poter garantire il tracciamento).
L’Italia, fanno notare gli esperti del Comitato tecnico scientifico, ha anche un numero di morti giornaliero che supera quello della Germania – che ha però 20 milioni di abitanti in più -, e oltre metà del paese con le strutture sanitarie ancora sotto stress. Dunque, è la conclusione, “bisogna estendere le misure, altrimenti a gennaio saremo nei guai”.
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