Quante volte vi sarà capitato di passare davanti allo storico Palazzo degli Elefanti, restando incantati dalla ricchezza e bellezza della sua architettura? Posto sul lato destro di piazza Duomo, rispetto alla Cattedrale di Catania, ospita oggi gli uffici del Comune, oltre a rappresentare un vero e proprio museo, ricco di storia e cultura. Tuttavia, probabilmente, molti catanesi potrebbero non aver mai fatto caso a un dettaglio piccolo, ma tutt’altro che irrilevante, presente proprio sulla facciata del palazzo.
Come illustrato da “Obiettivo Catania”, uno dei pilastri di pietra lavica, posti sul prospetto principale di Palazzo degli Elefanti, presenta due insolite incisioni, accompagnate da una targhetta. La targhetta, affissa dall’Archeo Club nel 1996, illustra come le due incisioni siano, in realtà, due unità di misura, comunemente usate in tutta la Sicilia durante il Settecento. Si tratta della Tegola e della Tomaia.
Incisioni sulla facciata del palazzo.
La prima veniva adoperata per misurare le stoffe, mentre la seconda rappresentava l’unità di misura delle pelli, quindi erano entrambe adoperate nel commercio e nell’acquisto di questi tessuti. La domanda che sorge spontanea, a questo punto, è: per quale motivo queste unità di misura furono incise proprio sulla facciata del Palazzo degli Elefanti?
La risposta è più intuitiva e semplice del previsto. Infatti, a quel tempo era proprio qui che le guardie venivano a controllare le stoffe e le merci, vendute e acquistate nell’adiacente mercato.
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