Bronte e Randazzo

Coronavirus, a Bronte 9 positivi e 97 in isolamento preventivo

Bronte
Continua a crescere anche a Bronte il numero dei cittadini positivi al Coronavirus. Situazione stabile, ma il sindaco invita alla prudenza.

Dopo la decisione di dichiarare “zona rossa” Randazzo, i contagi continuano a crescere anche nel comune di Bronte, dove sono nove i cittadini positivi. Un numero ben più consistente, invece, è quello che riguarda gli abitanti posti a isolamento domiciliare preventivo, raggiungendo la cifra di 97 persone. Stando alle dichiarazioni del sindaco di Bronte, Firrarello, la situazione sarebbe ancora gestibile, ma l’attenzione e la preoccupazione restano alte.

È probabile – ha dichiarato il sindaco del comune etneo – che questi dati varieranno ancora in seguito all’allineamento dei tamponi molecolari, ma non siamo in una condizione di forte allarme. Il pensiero per adesso va agli amici di Randazzo, da ieri in zona rossa. Avete dimostrato nelle centinaia di anni della vostra storia di essere un popolo di guerrieri”.

Nella giornata di ieri, comunque, è stato convocato un vertice con la Protezione Civile e con la presenza anche delle autorità sanitarie e del comandante della Polizia Municipale.

Abbiamo esaminato la situazione – ha spiegato ancora Firrarello – Vero è che i casi sono aumentati, ma nel rispetto delle percentuali nazionali. Il virus sta preoccupando l’Italia, l’Europa ed il Mondo. Noi possiamo vantare numeri ancora molto bassi, ma ogni Brontese deve assolutamente adottare misure che impediscano la diffusione del contagio”,

A queste più generali misure di prevenzione del contagio, potrebbero aggiungersene altre più precise e stringenti. Al vaglio è, infatti, l’ipotesi di una possibile sospensione temporanea del mercato rionale del giovedì.

Valuteremo la situazione nei prossimi giorni. Certo – ha dichiarato il sindaco – all’interno del mercato del giovedì, nonostante tutta la buona volontà, non è semplice mantenere il distanziamento interpersonale. Nelle ore di punta fra le bancarelle ci sono in media 1500 persone. Ma noi dobbiamo fare il possibile per coniugare economia e salute pubblica. Nei prossimi giorni decideremo”.

 

 

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