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Coronavirus, Conte: “Improbabile lockdown generale, ma possibili chiusure mirate”

Si prepara il piano per la stagione fredda e Conte rassicura il popolo italiano affermando che esclude la possibilità di un nuovo lockdown nazionale ma non quella di chiusure locali e circoscritte.

La stagione fredda è alle porte e il Governo italiano inizia a prepararsi all’azione in merito all’emergenza sanitaria, con alle spalle l’esperienza degli scorsi mesi durante i quali si è reso necessario attuare anche in Italia la misura di lockdown generale.

Tuttavia, secondo quanto ha dichiarato il premier Conte in un’intervista a La Stampa, l’ipotesi di una chiusura nazionale è al momento da escludere. Sarebbero invece più probabili delle chiusure mirate a livello locale, intervenendo dove si reputa necessario agire. È quindi probabile che la nuova stagione porti con sé anche questa nuova esperienza di gestione della pandemia a livello nazionale, con azioni circoscritte sulle zone maggiormente a rischio, cercando di stroncare la diffusione dei contagi sul nascere chiudendo in maniera selettiva i possibili focolai che si svilupperanno.

“Posso garantire che abbiamo sempre fatto il massimo e agito in scienza e coscienza, secondo il principio di massima precauzione e proporzionalità, mettendo al primo posto la salute dei cittadini” ha dichiarato Conte in merito all’esperienza degli scorsi mesi, invitando ancora una volta i cittadini alla prudenza. Un appello particolare è quello fatto dal Premier ai giovani, per metterli in guardia su un nemico invisibile come il virus che il mondo intero si sta trovando ad affrontare.

Conte ha inoltre sottolineato come l’Italia si trovi al momento in una posizione migliore rispetto ad altri Paesi europei nei confronti di reazione e diffusione del Covid 19. “Siamo più preparati, anche come sistema sanitario, ad affrontare una eventuale recrudescenza della diffusione del virus” ha poi continuato il Premier nell’intervista, evidenziando l’importanza dell’esperienza degli scorsi mesi. Infine, con uno sguardo al futuro, Conte ha affermato che spera di poter vedere un’Italia più moderna per il 2023. “Se riusciremo a ridurre disuguaglianze e divari territoriali, potrò guardare con soddisfazione al lavoro svolto” ha aggiunto il premier in conclusione.

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