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ERSU – Residenza “Centro” senza acqua calda, gli studenti: “Tubi vecchi e otturati”

Le attività didattiche sono state sospese per via dell'emergenza Coronavirus, ma già settimane prima delle nuove misure di prevenzione del contagio gli studenti della residenza universitaria in via Oberdan hanno dovuto affrontare problemi alla caldaia e mancanza d'acqua.

Le residenze universitarie sono luoghi che ospitano centinaia di studenti fuorisede, dei veri e propri condomini che, essendo spesso strutture vecchie, presentano una serie di problemi strutturali che non consentono ai residenti di avere i giusti servizi. È il caso della residenza universitaria “Centro” in via Oberdan, che il mese scorso ha subito vari lavori a causa della caldaia malfunzionante.

A partire dal 14 febbraio, infatti, gli studenti della residenza sono rimasti spesso senza acqua e hanno avuto problemi con l’impianto di riscaldamento. La situazione è diventata davvero insostenibile, considerando che sono venuti a mancare i servizi igienico-sanitari fondamentali per più ore e, in alcuni casi, per giornate intere.

“Il problema caldaia – ha dichiarato Luigi, un vecchio residente della casa dello studente – si è presentato in tardo pomeriggio di venerdì 14 febbraio. È stato quasi impossibile risolverlo durante il fine settimana”.

Il motivo per cui il problema non è stato risolto nell’immediato sarebbe la mancanza di una ditta di manutenzione fissa, adibita a risolvere i problemi strutturali della casa. Quindi, dato che questa viene nominata tramite una gara d’appalto ogni tre mesi, nei periodi di assegnazione dell’appalto, si creano dei vuoti nei servizi di riparazione delle residenze. Infatti, riferendosi all’Ersu, Luigi afferma che “tramite una manutenzione straordinaria l’ente è riuscito a tamponare il problema”. 

Ai residenti della casa è stato chiesto se i problemi alla caldaia si fossero verificati di frequente negli scorsi anni, ma la maggior parte di loro ha negato. “No, che io ricordi no – ha dichiarato Federica, residente già da alcuni anni all’Oberdan – però quest’anno è capitato molto spesso”. Alla studentessa fa eco Carmelo, che conferma: “Sì, quest’anno è capitato di più rispetto agli altri anni. Gli altri anni, che io ricordi, è successo sporadicamente“.

Di conseguenza, di fronte al nuovo disagio è stata naturale la protesta degli studenti, che tramite varie riunioni organizzate in collaborazione con il Cda sono riusciti ad ottenere una manutenzione più attiva per cercare la fonte del problema-caldaia e risolverlo.

È emerso che ciò che influisce maggiormente sono i tubi un po’ arrugginiti, un po’ otturati che impediscono il funzionamento della caldaia o, almeno, la bloccano”, ha risposto Serena, quando le è stato chiesto se la situazione in residenza sia risolvibile.

“Potrebbe essere risolvibile – ha dichiarato, invece, Giulia – ma si deve andare proprio a fondo, quindi sostituire tutto completamente, sostituendo tutte le tubature, chiudendo per un certo periodo la residenza e risolvere tutto ciò che concerne la caldaia”.

La situazione sembrerebbe grave e risolvibile solo con misure drastiche, secondo quanto percepito dagli studenti. Di contro, l’Ersu rassicura. Ci è stato detto che la manutenzione di queste tubature verrà fatta e, di conseguenza, dal prossimo inverno in poi non dovremmo più avere problemi di questo tipo”, ha affermato Luigi, dopo aver partecipato alla riunione con i rappresentati dell’Ente e del Cda.

Il problema dell’acqua fredda, tuttavia, non è solo: a volte capita anche che l’acqua manchi del tutto. Un problema che sembrerebbe relativo alla pressione con cui viene erogata.

“Fortunatamente il problema della pressione di solito dura poco tempo – ha dichiarato Pierluigi, un veterano della residenza -, da cinque minuti, fino ad un massimo di qualche ora. Però sono sempre dei disagi che a noi danno un po’ fastidio. Speriamo di risolvere al più presto”.

Quindi sembra che, in questo caso, la questione non abbia a che fare con le vecchie tubature della casa dello studente, ma con il fornitore d’acqua del quartiere. Tuttavia, la tubazione decisamente “datata” della residenza sicuramente non aiuta.

In ogni caso, grazie alle pressioni degli studenti, “al momento sta funzionando tutto perfettamente”, ha dichiarato Giuseppe Truglio, direttore della residenza “Centro”.  La ditta della manutenzione, secondo quanto affermato dal direttore, avrebbe approfittato di questi giorni in cui, a causa dello stato di emergenza nazionale causato dal Coronavirus, molti studenti sono rientrati nei loro paesi.

Sono stati sostituiti alcuni pezzi degli impianti ormai datati”, ha dichiarato Truglio relativamente agli interventi fatti. Il direttore si dice quindi fiducioso che i problemi con la caldaia non si ripresenteranno al rientro degli studenti. Tuttavia, se è senza dubbio positivo il fatto che l’ente sia intervenuto attivamente per evitare disagi igienico-sanitari agli studenti, è anche vero che i risultati di quanto attuato si vedranno solo al loro rientro.

Quando l’emergenza pandemica sarà passata e la residenza ospiterà di nuovo 200 studenti, sarà possibile valutare se i lavori di riparazione siano stati risolutivi o abbiano solo “messo delle toppe” a un problema che richiede un intervento radicale, confermando o smentendo i timori degli studenti.