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Dal 2020, al via l’obbligo di scontrino elettronico: cosa cambia per gli esercenti

Tra le novità previste per questo 2020, una su tutte interessa tutti i commercianti: dal primo gennaio viene introdotto l'obbligo dello scontrino elettronico. Un modo per combattere l'evasione fiscale dilagante in Italia.

Come si dice: anno nuovo vita nuova. Infatti, tra le novità previste dal primo gennaio 2020, in primis c’è l’introduzione dell’obbligo dello scontrino elettronico a tutti gli esercenti. Lo ricorda in un tweet, Roberto Gualtieri, ministro dell’Economia e delle Finanze. Dunque, specie per i commercianti, quest’anno nuovo inizia con una grande novità: l’obbligo dello scontrino elettronico con la conseguente automatica gestione della contabilità e con un nuovo registratore di cassa telematico. 

Dunque, con l’obbligo dello scontrino elettronico i vecchi scontrini e le ricevute fiscali saranno solo un vecchio ricordo: il cambiamento, a dire la verità, era già iniziato lo scorso luglio, quando però la misura riguardava soltanto i commercianti con un giro d’affari superiore al tetto dei 400mila euro.  Dal 1° gennaio 2020 invece riguarderà tutti gli esercenti, a prescindere dalla tipologia servizio offerto e dal volume degli affari. Dai carrozzieri agli idraulici, passando per artigiani e commercianti al dettaglio, sono milioni le medie-piccole attività che passeranno allo scontrino elettronico.

Grazie allo scontrino elettronico, il governo vuole quantomeno cercare di porre un freno all’evasione fiscale.  Questo strumento telematico, infatti, permette di trasmettere direttamente all’Agenzia delle Entrate i dati relativi agli incassi degli esercenti in via telematica. In questo modo il flusso di dati dei commercianti finisce dritto nelle mano del Fisco, ma per farlo gli esercenti dovranno dotarsi di un particolare registratore di cassa adeguato all’emissione dello scontrino elettronico. I vecchi registratori andranno sostituiti, eccezion fatta per i modelli più recenti, già predisposti a questa funzione.

Cosa cambierà per gli artigiani e gli idraulici, che si avvalevano delle ricevute fiscali compilate a mano? Per loro, in alternativa al registratore di cassa, l’Agenzia delle Entrate ha predisposto una procedura online con la quale è possibile inserire in un apposito format i dati di ogni singolo servizio effettuato nella giornata di lavoro, che poi verranno trasmessi in automatico al Fisco. La scelta tra queste due opzioni è libera e chi genera pochi scontrini o fatture giornaliere può anche avvalersi del servizio web. Gli esercenti che invece hanno un flusso di clientela più elevato, sarà più conveniente dotarsi di un registratore di cassa telematico in grado di connettersi a internet.

Lotteria degli scontrini, si parte da luglio 2020
Un’altra grande novità legata allo scontrino elettronico sarà al cosiddetta “lotteria degli scontrini”. Già introdotta nella legge di Bilancio 2017, non è mai realmente entrata in vigore a causa dei rinvii che si sono susseguiti nel corso degli anni. Da luglio 2020, a meno di ulteriori modifiche e novità nel corso dei prossimi mesi, i consumatori potranno partecipare all’estrazione di premi mensili dai 10mila ai 50mila euro e un premio annuale da 1 milione di euro. Come funziona la lotteria degli scontrini? In sostanza, grazie al codice comunicato al momento dell’acquisto, si potrà partecipare a una estrazione di premi in denaro.