I voti conseguiti negli esami universitari potrebbero essere importanti, soprattutto se si pensa di voler partecipare a un concorso pubblico.

Il voto di laurea potrebbe essere determinante, soprattutto se si partecipa a un concorso pubblico, dove in alcuni casi è richiesta una votazione minima.
La conferma arriva dalla sentenza del Tar Lazio n.4782 del 2 maggio 2018, relativa alla selezione pubblica per l’assunzione di dipendenti alla Banca d’Italia, che ha visto alcuni concorrenti fare ricorso.
Secondo quanto riportato da il Sole24Ore, alcuni giudici hanno ammesso l’introduzione di un voto di laurea minimo, soprattutto in relazione alle funzioni che dovevano svolgere i dipendenti. L’inquadramento per i vincitori era nel grado di “esperto”, per cui non poteva essere riportata una votazione al di sotto di una certa soglia.
Le giornate di Etna Comics sono state scandite da un susseguirsi di appuntamenti e ospiti,…
Il Sole 24 Ore, ha presentato, in anteprima al Festival dell’Economia di Trento, l'analisi riguardante…
L’estate è ormai alle porte ma si fa sempre più cara! Per molti italiani passare…
"Le immagini di quanto accaduto nella notte a Taormina sono inquietanti e non possono lasciare…
Prenderà il via giovedì 4 giugno la presentazione delle istanze per accedere al prestito d'onore,…
Concorsi pubblici: il mese di giugno 2026 prende il via con un ricco ventaglio di…
Questo sito utilizza cookie tecnici e cookie di profilazione di terze parti per la gestione pubblicitaria. Puoi esprimere le tue preferenze sui singoli programmi pubblicitari cliccando su "maggiori informazioni". Scorrendo questa pagina o cliccando in qualunque suo elemento, acconsenti all'uso dei cookie.
Privacy Policy