I voti conseguiti negli esami universitari potrebbero essere importanti, soprattutto se si pensa di voler partecipare a un concorso pubblico.

Il voto di laurea potrebbe essere determinante, soprattutto se si partecipa a un concorso pubblico, dove in alcuni casi è richiesta una votazione minima.
La conferma arriva dalla sentenza del Tar Lazio n.4782 del 2 maggio 2018, relativa alla selezione pubblica per l’assunzione di dipendenti alla Banca d’Italia, che ha visto alcuni concorrenti fare ricorso.
Secondo quanto riportato da il Sole24Ore, alcuni giudici hanno ammesso l’introduzione di un voto di laurea minimo, soprattutto in relazione alle funzioni che dovevano svolgere i dipendenti. L’inquadramento per i vincitori era nel grado di “esperto”, per cui non poteva essere riportata una votazione al di sotto di una certa soglia.
La nuova Classifica Censis dei grandi atenei statali fotografa la situazione delle università italiane tra…
È partita questa mattina alle ore 10 la campagna abbonamenti 2026/2027 del Catania FC. La…
Concorso Ministero dell'Interno: il comparto della Pubblica Amministrazione si appresta a vivere una nuova stagione…
CATANIA - MESSINA – È un pomeriggio da bollino rosso, e non solo per le…
Novità in vista per gli studenti dell'Università di Catania. Con l'arrivo della stagione estiva, l'Area…
Una svolta strategica per la viabilità della provincia etnea e per il collegamento tra il…
Questo sito utilizza cookie tecnici e cookie di profilazione di terze parti per la gestione pubblicitaria. Puoi esprimere le tue preferenze sui singoli programmi pubblicitari cliccando su "maggiori informazioni". Scorrendo questa pagina o cliccando in qualunque suo elemento, acconsenti all'uso dei cookie.
Privacy Policy