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Unict tra didattica mista e prenotazioni: “Alcuni docenti si rifiutano di registrare o collegarsi”

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Da poco più di un mese l'Università degli Studi di Catania ha riaperto le proprie porte ai migliaia di studenti. Gli universitari, però, devono ancora fare i conti con le necessarie misure anti-Covid, oltre che con un'organizzazione che non è identica ovunque. Ecco cosa succede in questo nuovo e particolare anno accademico.

A partire dal mese di ottobre l’Università degli Studi di Catania, in modo scaglionato, ha riaperto le porte agli studenti dei vari dipartimenti per ricominciare al meglio questo nuovo anno accademico. Si sa però, che quest’ultimo non è iniziato per tutti allo stesso modo. LiveUnict ha chiesto ad alcuni studenti dell’Ateneo catanese di raccontare come procede tra didattica in presenza, didattica mista e norme anti-Covid.

Prenotare un posto in aula: è un’impresa?

Il rientro in presenza è stato sicuramente caratterizzato da alcune nuove norme. Secondo le regole comunicate dall’Università di Catania, a partire dall’1 ottobre, le lezioni si sarebbero svolte in presenza ma con prenotazione del proprio posto in aula, premessa necessaria per garantire il distanziamento. Mentre la modalità mista (ossia lezione in presenza e simultaneamente in collegamento) sarebbe stata assicurata solo in casi eccezionali, e cioè qualora non sia possibile assicurare a tutti il posto in aula per motivi di sicurezza o di capienza.

“Per quanto riguarda le modalità di prenotazioni, il sito è molto chiaro e intuitivo. Solo che, probabilmente per via dell’affluenza di alcuni corsi, puntualmente va in down per alcuni minuti dopo l’uscita delle prenotazioni – precisa Daniele, studente del Dipartimento di Scienze umanistiche –. A parte questo piccolo intoppo, io credo sia molto utile ed efficiente, in quanto ci da la possibilità di organizzare la nostra vita universitaria al meglio”.

Problemi con le prenotazioni sono stati riscontrati, infatti, in tutta Italia. Il problema si è presentato maggiormente per i grandi atenei che hanno un elevato numero di iscritti: secondo un recente sondaggio di Skuola.net, per il 33 % degli universitari intervistati sedersi in aula è un compito molto difficile e per un 23% diventa addirittura quasi impossibile. Solo il 26% ha trovato facile e molto facile (18%) riuscire a garantirsi un posto in aula.

La situazione, nell’Ateneo catanese, varia da dipartimento a dipartimento, come ci racconta Elena che studia presso il Dipartimento di Medicina e Chirurgia: “Non ho riscontrato alcun disagio, in totale onestà , poiché i professori del nostro dipartimento riescono a gestire bene le prenotazioni”.

Collegamento in simultanea: costante o eccezione?

La didattica mista sembra essere una delle misure più apprezzate negli ultimi tempi dagli studenti universitari, che non hanno esitato a inviare diverse segnalazioni alla redazione di LiveUnict per chiedere che questa venga garantita. Ai primi di novembre sono apparsi diversi avvisi sui siti web di alcuni dipartimenti universitari in cui si comunicava: “Le lezioni proseguono in modalità mista fino a nuova comunicazione”. Tuttavia, in alcuni si legge anche: “È facoltativa, da parte del docente, la registrazione della lezione su Ms Teams”.

 “Purtroppo nel mio dipartimento sono pochi i professori che registrano – ci ha raccontato Daniele -. Alcuni si rifiutano di farlo e così noi studenti fatichiamo a stare di pari passo e a seguire tutto”.

Tra le varie segnalazioni, raccolte di recente dalla redazione di LiveUnict, c’è anche quella di Marco: lo studente di Scienze umanistiche ha raccontato che alcuni docenti hanno deciso all’ultimo momento di non collegarsi online per trasmettere la lezione in simultanea.Siamo rimasti un po’ sconcertati dall’accaduto a dire il vero – ha spiegato – soprattutto perché è successo in una di quelle giornate di maltempo, in cui è complicato raggiungere il Monastero per poter seguire in presenza. Figuriamoci per chi è fuorisede... la cosa grave è che non è stato pubblicato alcun avviso che informasse tutti gli studenti di questa sua decisione improvvisa. Certo, i docenti si sono scusati dell’accaduto, per il caos creato, ma resta il fatto che l’organizzazione universitaria in merito alla DAD garantita, resta un tasto dolente ” .

Esami in presenza oppure online?

Sempre secondo le ultime disposizioni ufficiali, esami e sedute di laurea dovrebbero svolgersi in presenza, così come gli esami. In realtà, anche in questo caso, si riscontrano divergenze.

In realtà nel mio dipartimento sono i professori che dovrebbero scegliere se fare gli esami di presenza o online – dichiara Sonia, con riferimento alla situazione al Dipartimento di Economia – ma già da questa sessione straordinaria di novembre hanno deciso tutti di fare gli esami di presenza.

“La situazione esami viene gestita interamente dai professori all’interno del mio dipartimento. Ma in alcuni casi  – specifica la matricola di Lingue e culture europee, euroamericane e orientali – (per esempio, secondo quanto raccontato da alcune mie amiche, per le prove in itinere del secondo anno), i docenti permettono agli alunni di decidere se svolgere la prova online o in presenza“.

Situazione completamente differente è invece quella che si verifica nell’Università di Palermo. Attraverso una nota interna, il neo rettore Massimo Midiri ha disposto che per la sessione invernale 2022, tutte le modalità d’esame saranno decise dai direttori di dipartimento scegliendo tra  “quella esclusivamente a distanza e quella mista “, lasciando così interamente agli studenti la facoltà di scegliere. Per quanto riguarda le lezioni, invece, sarà garantita la modalità mista almeno fino a gennaio 2022.

Green Pass: controlli rigidi ed efficaci

Come disposto dall’Università di Catania, sono presenti diversi addetti che si occupano di controllare la validità della Certificazioni verde per tutti coloro che vogliono accedere ai dipartimenti.

“Per quanto riguarda il controllo del Green pass, nel mio dipartimento sono molto rigidi – spiega invece Daniele – . Quest’ultimo infatti, viene richiesto all’ingresso del Monastero dei Benedettini ed ogni tal volta che entriamo. Una cosa molto positiva è che la mattina, per non creare ingorghi, ci sono più collaboratrici e collaboratori a controllarlo. Così si velocizza la procedura e ciò ci permette di non ritardare a lezione”.