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Coronavirus in Sicilia: “Tagliati treni per l’80 %”

Per fronteggiare l'emergenza Coronavirus, ormai una realtà anche in Sicilia, l'Isola corre ai ripari, limitando ancora di più gli spostamenti dell'esterno e intraregionali.

Nuove contromisure per contenere l’epidemia di Coronavirus, sempre più dilagante in Sicilia. Infatti, come reso noto dall’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità Marco Falcone “il Governo Musumeci, di concerto con Trenitalia, ha disposto la sospensione dell’80 per cento delle corse ferroviarie dell’Isola”.

“La misura – prosegue Falcone – sarà operativa dal 19 marzo 2020, e si è resa necessaria per ridurre allo stretto indispensabile gli spostamenti di persone nella Regione via treno, così da abbattere ancora le occasioni di potenziale contagio”. 

“Per quanto riguarda i ristori all’utenza – tranquillizza l’assessore – siamo a lavoro con Trenitalia per trovare delle opportune soluzioni di rimborso per gli abbonati. Ai siciliani va ricordato che questo è il momento della responsabilità e del buon senso”.

“Siamo tutti chiamati al rispetto delle restrizioni, a non uscire di casa se non quando non se ne può fare a meno – conclude infine Falcone – per battere il Coronavirus e metterci alle spalle questa drammatica emergenza”. I dettagli delle corse sospese e delle corse che restano in vigore sono disponibili sul sito web di Trenitalia.

Ma non sono le uniche riduzioni che avranno luogo. Infatti, i ministri dei Trasporti e della Salute, su proposta della Regione, hanno modificato il decreto del 16 marzo. Due le novità: per il traffico merci continuerà a essere garantito il trasporto delle derrate, ma “possibilmente su unità di carico isolate non accompagnate”. Per i passeggeri da Messina per Villa San Giovanni e Reggio Calabria le corse giornaliere passano da 20 a 4, ma solo dalle 6 alle 21.