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MEDICINA – Test di ammissione: il Ministero annuncia tagli ai posti disponibili

I candidati al test d'ammissione (Foto Omniroma)

Previsti il 10% di posti in meno per l’anno 2016/2017. Ecco l’allarme degli studenti.

I candidati al test d'ammissione (Foto Omniroma)

Lo scorso anno sono stati 60mila gli studenti che hanno concorso per i 9.530 posti disponibili. Ai prossimi test d’ammissione l’ardua contesa sarà per un minor numero di posti: quelli previsti sono 8.700,  ben 830 in meno.

A detta delle associazioni studentesche, il ministero della Salute ha chiesto al Miur di ridimensionare il numero dei posti disponibili per la Facoltà di Medicina e Chirurgia.  A sganciare l’esplosiva notizia è stato Link-coordinamento universitario. “Il ministero della Salute – riferiscono gli studenti – ha emanato l’annuale documento sui fabbisogni della salute che sarà presentato in Conferenza Stato Regioni e nel quale è contenuta una richiesta di posti per il prossimo corso di laurea di Medicina e Chirurgia”.

Anche negli anni precedenti erano stati realizzati dei tagli al fine di ridurre il numero di laureati, che si sarebbero potuti prospettare come “in esubero” dal punto di vista occupazionale. La riduzione dei posti disponibili per la facoltà più ambita dagli studenti, suscita sicuramente scalpore e disaccordo da parte degli stessi. “La richiesta risulta essere inferiore di più di mille unità rispetto a quella avanzata dalle regioni. Riteniamo inaccettabile – dichiara Alberto Campailla, portavoce del sindacato studentesco – soprattutto a fronte delle sempre maggiori difficoltà territoriali del servizio sanitario nazionale, un investimento a decrescere. Per l’ennesima volta le istituzioni preposte giocano coi numeri sulla pelle non solo degli aspiranti medici, che vedono trascurato il loro diritto allo studio, ma anche della popolazione sempre più bisognosa di cure. L’impressione è che a determinare la programmazione dell’offerta di salute e quindi di formazione medica sia sempre più il ministero dell’Economia”.

“Chiediamo quindi al Miur – conclude lo stesso Campailla – di non avallare questa richiesta di riduzione dei posti e di riaprire il dibattito sull’accesso al corso di laurea in Medicina e chirurgia”.

Le date per i futuri test sono state già fissate: martedì 6 settembre concorreranno gli aspiranti medici ed odontoiatri, il 7 settembre sarà il turno degli aspiranti veterinari e il 13 dello stesso mese sarà la volta di coloro che ambiscono alle professioni sanitarie di infermiere, logopedista, ostetrico e tecnico di radiologia.

Fino ad allora gli studenti terranno le dita incrociate, nella speranza di una limitazione ai posti meno restrittiva.