In Copertina Università

Salone dello Studente 2017: “Un’esperienza per comprendere la realtà universitaria italiana”

Il Salone dello Studente è giunto alla giornata conclusiva. Tante sono state le presenze di studenti universitari e maturandi delle scuole superiori che hanno affollato il Centro fieristico Le Ciminiere. Tra gli stand dei vari atenei italiani che sono accorsi per presentare le loro offerte formative, gli studenti hanno fonrito ai microfoni di LiveUnict alcune impressioni sulle opportunità offerte dal Salone dello Studente.

Già di buon mattino, davanti i cancelli ancora chiusi del Centro fieristico Le Ciminiere, una folla di giovani studenti è riunita in numerosi gruppi, in attesa di fare igresso al Salone dello Studente 2017. Tra il chiacchiericcio dei liceali e i fumi degli autobus da cui ancora scendono alcuni loro compagni di classe, non mancano professoresse e professori che cercano di constatare la presenza di tutti gli alunni.

Aperti i cancelli, uno dopo l’altro entrano all’interno del Salone dello Studente gli alunni delle scuole siciliane, che senza perdere tempo si dirigono decisi verso i banchetti informativi. La maggior parte di loro sono maturandi e cercano tra i depliant delle diverse università le informazioni utili per comprendere cosa gli può offirire il corso di laurea per cui pensano di tentare l’ammissione. Il Salone dello Studente offre momenti informativi anche per chi è prossimo alla laurea ed è alla ricerca della strada vincente per immettersi nel mondo del lavoro, ma la gran parte degli intervenuti è composta da ragazze e ragazzi del liceo, fortemente motivati nel capire verso quale formazione indirizzarsi nel loro prossimo futuro.

Secondo Emanuele, che frequenta l’ultimo anno del liceo scientifico Russo Giusti di Belpasso, “il Salone dello Studente è molto utile per i ragazzi ancora indecisi. Chi viene qui è perchè ancora non ha fatto una scelta mirata sul corso di laurea da intraprendere. Anche io ho più che altro un’idea parziale. Penso che il Salone aiuti a prendere una scelta cosciente e ad essere più consapevole“. Utile non solo a chi è indeciso, ma anche a chi deve valutare la possibilità di non riuscire a superare i selettivissimi test d’ammissione. Su questo ragionamento si basa l’opinione di Giordano, un altro maturando che afferma quanto il Salone possa essere “utile anche per chi ha un’idea chiara sul percorso universitario da intraprendere, ma ha bisogno di conoscere quali sono le alternative proposte dalle università italiane. Specialmente nel caso in cui si sceglie una facoltà a numero chiuso. Ad esempio, io voglio fare veterinaria, ma visto che è un corso a numero chiuso è bene che mi informi su quali sono gli altri corsi attinenti a quello che io preferirei seguire”.

In altri casi l’orientamento operato dal Salone dello Studente si rivela efficace anche per chi sa bene quale professione vorrebbe fare da grande, ma non vuole limitarsi alla scelta di un percorso formativo tradizionale per giungere a praticarla. È questo il caso di Matilde, per la quale il Salone dello Studente è l’occasione per trovare un’ idea sul percorso più adatto da seguire. “In futuro – spiega Matilde – vorrei diventare un architetto, ma nonostante abbia le idee chiare sulla mia futura carriera professionale, vorrei capire meglio qual è il percorso che mi può preparare in modo innovativo e completo. Ad esempio esistono corsi che uniscono nozioni e competenze dell’architettura e dell’ingegneria in un’unica formula. Quindi vorrei comprendere meglio che tipo di sbocchi professionali possono darmi questi percorsi”.

Non pochi sono gli studenti che hanno espresso un certo gradimento per la presenza al Salone dello Studente di Catania di stand occupati da Atenei di altre regioni italiane. La stessa Matilde dice essere intenzionata a “capire quali sono le proposte formative degli atenei del nord Italia perchè mi pare che rimanere qui in Sicilia non mi possa garantire una buona posizione lavorativa”Simile il punto di arrivo della riflessione di Martina, studentessa del Liceo Artistico Lazzaro di Catania che spera  di “chiarire un pochino le idee o per lo meno fare un quadro generale su quello che può essere il mio futuro. Credo che sia bene guardare fuori dai confini della nostra regione e capire se nelle altre regioni italiane esistono dei corsi che mi si addicono maggiormente.

Ad ogni modo, non mancano giovani audaci che hanno voglia di formarsi e spendere le proprie capacità per e nella propria terra, come è Nadia, maturanda del liceo classico Gulli- Pennisi. Anche per lei il Salone dello Studente è l’occasione per “fare chiarezza e capire meglio cosa mi si addice. Al momento sono un po’ confusa. Spero comunque di trovare il corso di laurea giusto per me”. La stessa studentessa prosegueio preferirei rimanere in Sicilia e trovare lavoro qui. Se c’è la possibilità di avere maggiori certezze fuori dalla nostra regione potrei prendere in considerazione di partire, ma la prima scelta per me rimane sempre la Sicilia.

Anche i professori che accompagnano i maturandi al Salone dello Studente sono apparsi entusiasti per le opportunità proposte all’interno dei tre giorni entro i quali si sviluppa la manifestazione catanese. La professoressa Abate del Liceo scientifico Russo Giusti è una veterana del Salone dello Studente: “Ho già portato i miei alunni degli scorsi anni qui al Salone dello Studente. È certamente un’esperienza formativa perchè permette ai ragazzi di rendersi conto della realtà universitaria italiana. Certo non sono presenti tutti gli atenei d’Italia, ma  gli alunni possono fare un confronto tra la realtà universitaria del Sud e del Nord Italia. Poi saranno loro a reperire ulteriori informazoni tramite i siti web degli atenei.” Abbiamo chiesto alla professoressa quali siano le impressioni circa il Salone dello Studente che le è capitato di raccogliere in classe e la stessa ha rivelato che “la cosa positiva è che gli studenti possono entrare in contatto con altri studenti e con universitari che possono dare loro dei consigli più realistici. Tutti trovano molto interessanti le simulazioni dei test d’ammissione che si fanno al Salone. Qui capiscono più o meno quali sono le tipologia dei quesiti, su quali argomenti possono concentrarsi le domande. Le simulazioni sono sempre utili. Poi  i rgazzi attendono con ansia i punteggi, specialmente per capire in cosa devono migliorare in vista del superamento del vero test d’ammissione”.

In generale, per i maturandi siciliani accorsi all’ultima edizione del Salone dello Studente, questa manifestazione si presenta come un ponte che permette di conoscere più dall’interno la realtà universitaria, spesso dai contorni indefiniti e sfumati se vista con gli occhi dello studente del liceo. Inoltre, il fatto che ad intervenire al Salone vi siano anche Atenei di altre regioni italiane sembra essere stato apprezzato da tutti, sia da chi desidera proseguire la propria formazione in un altra regione, che da chi vuole rimanere in Sicilia. Come detto da un altro intervistato “più o meno si conoscono i corsi esitenti nelle facoltà italiane, però poi non si sa realmente  cos’è l’università, non sappiamo bene cosa aspettarci da questo nuovo percorso formativo e poter entrare in contatto con atenei di diverse regioni aiuta a farsi un quadro più chiaro di quello che si può chiedere a questa esperienza accademica”.