CATANIA – Metro, imbrattano muri fermata Stesicoro: videosorveglianza li inchioda

Il video dell’ennesimo episodio di inciviltà nei confronti dei beni pubblici, stavolta non impunito.

Videosorveglianza – Stazione metro Stesicoro

Nel ricordare che tutte le stazioni e i locali della Metropolitana di Catania sono controllati quotidianamente da videosorveglianza 24 ore su 24, auspichiamo che non si ripetano più casi come questo, che altro non sono che momenti di inciviltà e di danneggiamento del bene pubblico, reato punibile ai sensi di legge. #FCE #MetropolitanaCatania #MetroCatania

Publié par Ferrovia Circumetnea – Metropolitana di Catania sur samedi 11 novembre 2017

Avevano già fatto notizia, lo scorso 8 novembre, i poveri muri della stazione San Nullo, imbrattati con i simboli e le scritte più volgari, un dolore per gli occhi e per il cuore degli usufruenti della metropolitana: neanche sette mesi e già urgentemente ripulite, nel tentativo di dare alla neonata stazione il decoro che merita.

Si sperava fosse un caso isolato, ma purtroppo non lo è stato: nei giorni scorsi, infatti, durante la notte un gruppetto di ragazzi si è avvicinato alla stazione Stesicoro chiusa e uno di loro, armato di bomboletta spray, ha imbrattato il muro della nuovissima stazione, inaugurata neanche un anno fa. Un altro sfregio, un’altra vergogna per la comunità, che si trova ancora una volta a fronteggiare situazioni che non dovrebbero più accadere.

Fortunatamente, stavolta si hanno nomi e volti: come FCE ha ricordato sulla propria pagina facebook, infatti, le stazioni sono sorvegliate 24 ore su 24. L’azienda ha inoltre pubblicato il video della vergognosa azione, per mostrarlo alla comunità che, ogni giorno di più, si avvicina all’utilizzo costante della metropolitana per gli spostamenti, accantonando i mezzi propri. Ciò ha scatenato un sentimento di indignazione comune: come possono avvenire, in una città che sta andando avanti sempre di più, fatti di tale ignoranza e mancanza di rispetto per i beni comuni? Come può Catania divenire una “città del domani”, se una parte di essa, piccola ma influente, resta ferma nella sua passività distruttiva? Cosa dovrebbe mostrare la città etnea a chi la visita?

Naturalmente, l’amministrazione si è già attivata per far ripulire la stazione. Si spera che, con una sorveglianza attiva, episodi come questo non avvengano più e che possano essere giustamente valorizzati beni di tale importanza.

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