Studentessa vince contro l’università: potrà portare il gatto con sé

Dopo una lunga battaglia legale, l’università è stata costretta ad aprire le porte agli amici a 4 zampe che potranno stare accanto ai propri padroni per un sostegno emotivo. 

Per gli studenti amanti dei gatti e non solo, da oggi sarà possibile poter tenere i propri animali in università a scopo terapeutico. La North Carolina State University infatti, ha promosso una nuova politica riguardo proprio gli animali da sostegno che da oggi potranno essere ospitati nelle stanze universitarie per il supporto emotivo degli studenti.

Tutto nasce da una vicenda che vede come protagonista una studentessa dell’università americana, Laura Auman che, proprio un anno fa, ha richiesto di poter tenere la propria gattina per avere un supporto emotivo. Ma, a sua grande sorpresa, si è trovata di fronte il divieto della sua facoltà.

A quel punto la studentessa non si è data per vinta e ha presentato una denuncia federale per discriminazione in base a quanto è previsto dal Fair Housing Act, un atto federale che tende a tutelare da episodi di discriminazione per razza, sesso, religione e status familiare.

Da quel giorno è iniziata una battaglia legale che si è trascinata per ben un anno, e alla fine ad avere ragione è stata proprio la studentessa, mentre l’università è stata costretta a pagare alla ragazza 3 milioni di dollari, a riformare il proprio personale in relazione alle disposizioni emesse dall’atto ma soprattutto, a consentire ai propri studenti di poter tenere nelle loro stanze animali per scopi terapeutici ed emotivi.

Da oggi quindi, insieme a Kifree, la micia bianca di Laura Auman, tutti gli altri amici a 4 zampe potranno vivere a stretto contatto con i propri padroni per sostenerli durante tutto il periodo universitario alleviando così lo stress e l’ansia.

 

 

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