LAVORO – Nuova graduatoria anti-disoccupazione Sicilia: come registrarsi

Nuove opportunità di impiego per i disoccupati siciliani. Infatti, nell’ambito delle iniziative previste dalla riforma nazionale del lavoro, c’è quella di un bando di 15 milioni di euro destinati alla Sicilia. Il finanziamento stimolerà gli enti trova-lavoro a mettere in contatto i disoccupati con le imprese del territorio. Ma prima di essere messi in contatto con il datore di lavoro, gli inoccupati siciliani dovranno prestare attenzione alla procedura per entrare in graduatoria. Condizione essenziale per poter firmare il contratto di ricollocazione.

Destinato ai disoccupati e agli inoccupati tra i 18 e i 67 anni, il contratto di ricollocazione è la nuova misura che l’assessorato regionale del Lavoro sta mettendo a punto, sotto le direttive nazionali nell’ambito della riforma del lavoro. La novità di questa procedura  riguarda il nuovo ruolo che assumeranno associazioni, imprese, cooperative e i professionisti che si pongono come mediatori tra mondo del lavoro e disoccupati. Infatti, questi enti trova- lavoro si spartiranno i 15 milioni di euro stanziati a loro favore, ma solo nel momento in cui riusciranno concretamente ad inserire il disoccupato all’interno di una realtà professionale.

Ossia, nel momento in cui l’utente firmerà il contratto con l’azienda con cui lo ha messo in contatto l’ente trova-lavoro. Di fatto, meno sarà qualificato il candidato inserito con successo nel mondo del lavoro, più l’ente trova- lavoro verrà premiato. Il compenso per la mediazione svolta oscillerà così tra i 4mila e i 8mila euro. Quindi, si punta all’inserimento dei lavoratori meno specializzati e formati, incentivando gli enti a promuovere il loro inserimento nel mondo del lavoro.

Passando al profilo dei disoccupati, facciamo chiarezza su chi saranno gli utenti che potranno beneficiare di questa propulsione nell’ambito della concorrenza nel settore delle risorse umane. Gli inoccupati e i disoccupati che potranno fare richiesta di entrare in graduatoria per firmare un contratto di ricollocamento hanno tra i 18 e i 67 anni, un reddito Isee inferiore ai 20 mila euro annui e non possiedono un’indennità di disoccupazione. L’Assessorato Regionale del Lavoro prevede di inserire all’interno di una graduatoria di merito duemila siciliani che corrispondono a questo identikit. La selezione della forza-lavoro che potrà beneficiare della dedizione degli enti-trova lavoro avverrà tramite una graduatoria. Tutti i disoccupati siciliani che credono di possedere i requisiti indicati, dovranno quindi armarsi di documentazione attestante la loro condizione e collegarsi al sito https://codr-2017.ciapiweb.org, che sarà attivo a partire da domani alle otto.

Non basterà solo registrarsi al sito, gli interessati alla ricerca di un impiego dovranno possedere l’Isee relativo all’anno 2016, un documento di identità e la Did, ovvero la Dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro. Quest’ultima però potrà essere consegnata anche in un secondo momento. Effettuata la registrazione al portale e passati 20 giorni, l’aspirante candidato dovrà recarsi presso un qualsiasi Centro per l’impiego per confermare di presenza i propri dati. Dunque non è sufficiente l’aver svolto la procedura online. Ad ogni modo questa fase online potrà essere svolta direttamente presso il Centro per l’impiego, sempre munendosi della documentazione necessaria. Attenzione ai tempi: solo 40 giorni per effettuare la registrazione e la seguente procedura. Chi è interessato dovrà attivarsi immediatamente per tentare di entrare all’interno delle graduatorie.

Graduatorie, sì al plurale. Ne verranno stilate più di una: fascia 18-29 anni, fascia 30-40, fascia 41-50 ed infine quella dai 51 a 66 anni. Il finanziamento sarà suddiviso tra le quattro categorie. Stando ai numeri, si punta maggiormente ad investire sulla fascia 18- 29 anni e sull’ultima. Inoltre, per ciascuna categoria bisognerà attivare un minuzioso processo di selezione, che terrà conto del reddito Isee. Già previste le misure in caso di parità. Si dà precedenza alle donne, ma in caso di ulteriore parità sarà la fortuna a determinare chi entra in graduatoria.

Arrivati a questa fase, sarà giunto il momento di poter iniziare a sperare ad un possibile incontro con il futuro datore di lavoro. La forza- lavoro selezionata verrà contattata dai Centri per l’impiego, cui personale attiverà la procedura di “profilazione”: tutti i dati sull’esperienza lavorativa, le competenze e la formazione del candidato verranno raccolti e determineranno l’attribuzione di un punteggio all’utente. Il voto indicherà quanto è difficile o meno trovare un lavoro per il soggetto. Più è difficile, più l’ente – torva lavoro sarà ricompensato, se riuscirà a centrare l’obiettivo: far firmare il contratto di ricollocazione al lavoratore.

Ed è allora che partiranno i corsi di formazione, finanziati con gli investimenti previsti dal progetto di ricollocazione. Il punteggio conseguito da ogni candidato determinerà la quantità di ore di formazione che gli spettano. Per ogni ora di frequenza è prevista un’indennità lorda, non netta, di 4 euro l’ora.  Si va da 118 a 236 ore per un compenso, sempre lordo, che varierà tra i 472 a 944 euro.

A quel punto il candidato sarà pronto per essere messo in contatto con il futuro datore di lavoro e il centro per l’impiego ad incassare il compenso per il buon esito del lavoro. Invece, a vedere presto il loro compenso, saranno probabilmente gli enti che forniranno i corsi di formazione a cui parteciperanno i candidati- lavoratori. Un processo lungo quello che lì vedrà impegnati nel corso dei prossimi giorni, che lascia pensare sia meglio affrettarsi con la produzione della documentazione per non perdere questa occasione di impiego.

 

 

 

 

 

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