Ancora 191mila bambini da vaccinare in Sicilia: Catania fanalino di coda

Dopo il nuovo decreto Lorenzin, che obbliga i genitori a vaccinare i figli per poterli iscrivere a scuola, i numeri dei bambini non ancora vaccinati in Sicilia resta elevatissimo, nonostante l’imminente inizio dell’anno scolastico. Un vertice in assessorato tra responsabile dei centri vaccinazione e dirigente dell’ufficio scolastico regionale ha avuto luogo ieri su come applicare il decreto.

L’anno scolastico è alle porte ed in Sicilia ci sono ancora 191 mila bambini da vaccinare per essere in regola con il nuovo decreto Lorenzin sull’obbligatorietà dei vaccini in classe. Per l’esattezza, è stato stimato che la provincia più in ritardo è Catania, con 58.016 bambini da vaccinare, seguita da Palermo (40.528) e Messina (34.304).

Visti tali numeri e vista l’esigenza di fare applicare il decreto legge, l’Asp e ufficio scolastico regionale hanno dato il via a controlli incrociati per richiamare i ritardatari. È stato stabilito che i dirigenti scolastici degli istituti siciliani di ogni ordine e grado inviino a tutte le Asp dell’Isola entro il 5 settembre gli elenchi degli studenti iscritti in tutte le scuole, con l’indicazione di nomi e cognomi, codice fiscale, data di nascita, residenza, indirizzo degli studenti e recapiti telefonici delle famiglie. Gli elenchi saranno verificati dai dipartimenti di prevenzione di tutte le Asp, incrociando i dati per via informatica. Chi non è in regola, sarà convocato per la proposta della vaccinazione. In caso di mancata presentazione per l’appuntamento, scatterà la visita domiciliare prima di procedere con le sanzioni amministrative. Sarà compito delle Asp inviare nuovamente alle scuole gli elenchi con i bambini non vaccinati.

Particolare attenzione è rivolta ai bambini iscritti nelle scuole dell’infanzia (dai 3 ai 5 anni) degli istituti pubblici e privati, gli unici per i quali la mancata vaccinazione comporta il rifiuto all’iscrizione a scuola. Le famiglie potranno avvalersi entro il 10 settembre dell’autocertificazione. Successivamente sarà effettuata una verifica da parte dell’Asp.

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