ESTATE 2017 – Le zone balneabili a Catania e in Sicilia

Ha destato scalpore lo scorso giugno la presenza di schiuma nelle acque catanesi, creando allarme e destando rabbia e malcontento tra i bagnanti di Catania.

L’episodio ha aumentato l’allerta dei cittadini che si interrogano quindi su quali siano le zone balneabili, a Catania e in Sicilia, dove potersi godere qualche giorno di vacanza senza il rischio di contrarre infezioni. Se Bandiera Blu ha promosso a pieni voti Santa Teresa di Riva, Marina di Ragusa, Pozzallo, Menfi, quali sono le zone da evitare in Sicilia?

Risponde a questa domanda Legambiente i cui tecnici hanno analizzato le acque dei mari siciliani: è ancora balneabile la zona dei lidi Playa, la cui carica batterica (Enterococchi intestinali, Eschaerichia coli) risulta nei limiti; fortemente inquinati invece Aci Castello e Calatabiano ( a livello della foce del fiume Alcantara).

L’assessore D’Agata ha commentato cosi i dati: “E’ una buona notizia che il litorale della Playa sia stato promosso da Goletta Verde. Una situazione migliore rispetto al resto dell’isola dove purtroppo sono soltanto 7 delle 23 spiagge analizzate in Sicilia che secondo Lega Ambiente non sono inquinate.

Nel Messinese, è balneabile la spiaggia di Giardini Naxos mentre risulta fortemente inquinata la foce del fiume Patrì a Barcellona Pozzo di Gotto.

In provincia di Trapani supera il test Marsala, mentre sono fortemente inquinate le acque di Castelvetrano e Mazara del Vallo.

Situazione drammatica a Palermo dove le acque di Bagheria, Termini Imerese, Trappeto, Carini e dello stesso capoluogo di regione sono fortemente inquinate.

 

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Studentessa presso la Facoltà di Farmacia di Catania, frequento il corso Chimica e Tecnologie Farmaceutiche. Appassionata lettrice, dedico parte del mio tempo libero a scrivere sul mio blog dove oltre a raccontarmi, tratto di cinema, libri e attualità, i miei principali interessi. Quando posso vado a teatro e partecipo alle mostre e gli eventi culturali della mia città. Per non annoiarmi troppo seguo anche la moda e il design. Credo nella libera informazione come fondamento saldo della democrazia, ho fiducia nel progresso e nella tecnologia se visti come strumenti per la promozione culturale.

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