Almalaurea: il profilo del laureato all’UniversitĂ  di Catania

Almalaurea ha recentemente pubblicato i risultati dell’indagine sulla condizione occupazionale dei laureati italiani, riferita all’anno 2016. Analizzando i dati relativi all’UniversitĂ  di Catania, è possibile tracciare un profilo dei laureati Unict  e scoprire quali sono gli esiti occupazionali dopo il conseguimento della laurea.

A Catania gli studenti si laureano in media dopo i 26 anni con un voto di laurea che si aggira all’incirca sul 103. Ad un anno dalla laurea il 33% ha trovato un impiego, per lo piĂą nel settore privato e quasi la metĂ  di loro, il 49% degli occupati crede nell’efficacia della laurea conseguita ai fini del lavoro svolto. Questi dati che tracciano il ritratto dei laureati catanesi, sono riferiti al complesso dei laureati, ma per capire meglio occorre entrare nello specifico, disaggregando e dividendo il totale dei laureati per il tipo di laurea da essi conseguita, cioè laurea di primo livello, laurea magistrale a ciclo unico, laurea magistrale.

In dettaglio, quindi emerge che l’etĂ  media alla laurea varia a seconda dei corsi, per i laureati di primo livello è di 25,7 anni, per coloro che conseguono una laurea magistrale a ciclo unico è di 27,1 anni, e per coloro che conseguono una laurea magistrale è di 28,7 anni. Incide sicuramente sui risultati il fatto che ritardano ad iscriversi all’universitĂ , rimanendo qualche anno fermi dopo il diploma, oppure capita di cambiare facoltĂ  o corso di studio, per cui l’etĂ  media della laurea che può sembrare alta in particolare per determinati tipi di corsi non è ascrivibile solo alla componente di studenti fuoricorso. Infatti, la durata media degli studi è di 5,5 anni per la laurea di primo livello, 7,5 anni per la laurea magistrale a ciclo unico e 2,9 anni per la laurea magistrale. Per quanto riguarda il voto alla laurea, la media piĂą alta, intorno al 108, è quella registrata da coloro che ottengono una laurea magistrale, seguiti con la media del 102 da coloro che conseguono una laurea magistrale a ciclo unico e, invece con una media del 100 i laureati di primo livello.

Per quanto riguarda la condizione occupazionale, essa varia molto a seconda della laurea conseguita e con gli anni trascorsi dalla laurea. Nello specifico, ad un anno dalla laurea lavora il 27,9% tra i laureati di primo livello, tra coloro che hanno conseguito una laurea magistrale a ciclo unico il 26,1%, mentre tra coloro che hanno conseguito una laurea magistrale il 49,7%. Diversamente, a cinque anni dalla laurea magistrale a ciclo unico il 60,4% lavora, e a cinque anni dalla magistrale lavora il 78,6%.Tra gli occupati ad un anno dalla laurea, la retribuzione mensile netta, nel complesso, è in media 1075 euro per gli uomini, 869 per le donne, ma gli stipendi tendono a salire a 1561 per gli uomini e 1250 per le donne, che sono occupati a cinque anni dalla laurea.

Infine, tra gli occupati ad uno anno dalla laurea hanno dichiarato che la laurea sia stata molto efficace ai fini del lavoro svolto, il 40% per la laurea di primo livello, il 79,3% per la laurea magistrale a ciclo unico, ed il 49% per la laurea magistrale. E se da un lato il 66% di loro, nel complesso, dichiara di utilizzare in maniera elevata le competenze acquisite dalla laurea, meno del 44% ritiene adeguata la formazione professionale avuta da stage, tirocini e varie attivitĂ  formativi, indice di come l’universitĂ  può ancora fare di piĂą per fornire agli studenti una preparazione completa, ma soprattutto che possa essere facilmente spesa nel mondo del lavoro.

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