Quando la musica ti porta ovunque, Flaviano Pennisi ci racconta il suo “Suonare Unniedderè Project”

Intervista a Flaviano Pennisi musicista nato a Catania ed ideatore del progetto che lo porta a suonare per strada nei posti più impensabili.

Prendete uno strumento musicale (in questo caso la batteria) e mettetevi a suonare per strada ovunque ne abbiate voglia. È questo il leit motiv di “Suonare Uniedderè Project”. Tre parole, una italiana, una siciliana ed una inglese che identificano il progetto innovativo di Flaviano Pennisi, batterista e percussionista ventisettenne di Palagonia. Padre e fratello batteristi come lui e la sorella pianista: un vero e proprio sodalizio quello tra la famiglia Pennisi e la musica insomma.

Oggi il progetto che conduce con grande entusiasmo consiste nel portare l’arte delle percussioni in strada. Flaviano si esibisce utilizzando il suo set naturale, un misto di batteria e percussioni con il quale può trovarsi ovunque e a qualsiasi orario. Capita così di vederlo suonare in una storica piazza di paese, sul lungomare di Catania e perché no, dinnanzi ad un castello.

“Il luogo più strano in cui mi sono esibito – ci racconta –  è probabilmente la pescheria di Catania, in quanto è stata davvero un’esperienza particolare. Considerando il mio progetto che consiste nell’ avvicinare la gente alla musica – prosegue – credo che la pescheria sia stato un luogo insolito, ma allo stesso tempo stimolante… Lì non capita tutti i giorni di vedere suonare una batteria, forse non era mai capitato prima ed è per questo che sono contento della scelta”.

suonare unnieddere' project: condivido con voi una della più belle esperienze della mia vita artistica, "suonare a piscaria a catania"… io amo Catania ed è stato bellissimo regalare il mio groove a dei lavoratori che hanno addirittura abbandonato le rispettive postazioni di lavoro per ascoltare me… Grazie Catania, ti amo… piscaria di catania ore 06:30… ciao amici, seguitemi!

Publié par Flaviano Pennisi sur mercredi 31 août 2016

Suonare Unniedderè Project, come ci tiene a precisare lui stesso, non ha scopo di lucro ma vuole essere una occasione per avvicinare la persone e soprattutto i giovani alla meravigliosa arte delle percussioni. Ad ogni tappa viene realizzato un video postato poi su Facebook in modo da permettere la visione a chi in quel momento non è presente. “Capita allora di vedere donne travolte dal ritmo che iniziano a ballare o l’autista del camion dei rifiuti che ti fa un cenno di intesa o ancora il passante che si chiede ignaro cosa stia accadendo” aggiunge l’ideatore del progetto.

Flaviano propone ritmi e tecniche che hanno fatto la storia delle percussioni cavalcando nello stesso tempo l’onda dell’entusiasmo e del coinvolgimento emotivo. L’occasione è inoltre quella giusta per coinvolgere i colleghi musicisti che arricchiscono così la sua performance lanciando un chiaro segnale su come la musica sia soprattutto aggregazione. Come ci ha insegnato il grande maestro Ezio Bosso tra l’altro (leggi anche Ezio Bosso, l’ospite di Sanremo che ha commosso tutti).

Ma quali sono i progetti per il futuro? “Mi auguro di  proseguire la mia attività di musicista, – conclude Flaviano – continuare a seguire i miei allievi e naturalmente di portare avanti questo mio progetto: voglio portarlo ovunque senza pormi dei limiti e contribuire in maniera significativa alla diffusione di questa arte e soprattutto del concetto di musica come aggregazione”.

Suonare unnieddere' Project: ragazzi, stamattina è stata un altra esperienza artistica bellissima e che porterò per sempre nel mio cuore…ore 08:30 "a Fera o l'unu a catania"…ringrazio l'amico Cristian Falzone per il duetto, davvero una bellissima storia di amicizia e di musica…grazie al fratello Michele per le riprese e per essere parte dello "sconvolt staff"…ciao e alla prossima

Publié par Flaviano Pennisi sur jeudi 12 janvier 2017

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Edward Agrippino Margarone nasce a Caltagirone il 13 Giugno 1990. Cresce a Mineo dove due grandi passioni, Sport e Musica, cominciano a stregarlo. Il suo nome è sinonimo di concerto tanto che se andate ad un live, probabilmente, è lì da qualche parte. Suona il basso ed è laureato in Ingegneria delle Telecomunicazioni.

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