UNICT – Il neorettore ringrazia il fratello: “Sarebbe stato meglio di me, mi ha insegnato il rispetto”

Ieri sera si sono concluse le elezioni per il mandato di rettore dell’Ateneo di Catania per il sessennio 2017/2023. Francesco Basile, presidente del corso della Scuola di Medicina, ha raggiunto il quorum e  vinto con 1022 voti. Una grande gioia si è manifestata all’interno dell’aula e il neorettore, durante il suo discorso, ha lasciato trasparire la sua emozione ricordando i genitori e il fratello Adelfio.

Un discorso molto profondo quello del neorettore dell’Università di Catania, Francesco Basile. Durante il suo primo discorso all’Ateneo di Catania ha, infatti ringraziato, il rettore uscente Giacomo Pignataroper quello che ha dato al nostro Ateneo, per il lavoro, l’impegno che ha messo per portare avanti il nostro ateneo. Ricordate che se siamo in questa situazione lo dobbiamo a lui (…). Devo dire grazie al Rettore Pignataro, da lui mi aspetto consigli e aiuti“.

I suoi ringraziamenti sono stati rivolti anche all’intero personale e al dott. Portoghese, direttore generale, perché “anche lui è riuscito a tenere a galla il nostro ateneo e ad avviare tutte le procedure complesse, ma necessarie”.

Ciò che il neorettore si auspica per il suo mandato è la serenità, la stessa che ieri respirava all’interno dell’aula e che spera possa trasmettere all’intero Ateneo perché “sereni vuol dire lavorare bene“. Per il suo mandato, inoltre, ha indicato come prorettore Giancarlo Magnanonon per opportunismo, ma perché credo realmente che sia la persona giusta da avere accanto, la persona che possa aiutarmi in questo percorso“.

Il suo discorso di ringraziamento è stato rivolto anche alla sua famiglia, alla moglie e i figli presenti all’interno dell’aula, ai fratelli, alla sorella e ai cognati. Basile ha affermato che pur essendo “di rito” ringraziare i familiari il suo voleva essere qualcosa di spontaneo e sentito perché la sua famiglia è molto unita. La commozione del rettore è divenuta sempre più profonda ricordando il padre Attilio, che ha dedicato la sua vita all’Università di Catania e che “sarebbe felice di vedere questo momento“, e la madre, che “purtoppo è andata via prima, per noi è stata una madre rigorosa e devo dire che se ci ha formati in un certo modo lo dobbiamo a lei“.

Il ricordo del fratello Adelfio, venuto a mancare all’età di 54 anni, ieri sera ha commosso Basile che nel ricordarlo ha affermato: “Concludo, dicendo, che sarebbe stato meglio al mio posto Adelfio, lui sarebbe stato migliore di me come rettore. Spero di fare in modo come se ci fosse e mi giudicasse, una cosa mi ha insegnato principalmente: il rispetto per le persone. Il rispetto che cerco di mettere in pratica e cercherò di metterlo in pratica anche come Rettore“.

Dalle parole del neorettore Francesco Basile è dunque emerso il suo legame, adesso ancora più forte, con l’Ateneo di Catania e la sua voglia di lavorare bene e in sinergia con gli altri affinché l’Ateneo possa migliorare sempre più, ma anche la sua umanità e apertura verso gli altri attraverso il ricordo dei familiari e, in modo particolare, del fratello Adelfio.

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Classe '92 . “Caffè, libri e tetris di parole”, ha definito la vita così, perché sono queste le tre cose che non devono mai mancarle. Legge da quando ha scoperto che i libri le fanno vivere più vite e sin da piccola scrive ovunque, perché le cose quando si scrivono rimangono. Cresciuta a Mineo è rimasta affascinata dagli scrittori che ivi hanno avuto i natali: Paolo Maura, Luigi Capuana e Giuseppe Bonaviri. Laureata in Lettere Classiche, presso l’Università di Catania, attualmente studia Italianistica all'Alma Mater di Bologna. Redattrice e proofreader per LiveUniCT e membro FAI.

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