CATANIA – A Palazzo della Cultura “L’altra Sant’Agata”, la mostra in onore della Patrona della città

“L’altra Sant’Agata” è la mostra collettiva che sarà osptitata al Palazzo della Cultura in occasione dei prossimi festeggiamenti in onore della Patrona della città.

La mostra, che si inserisce all’interno degli appuntamenti che si terranno nell’arco del periodo dei festeggiamenti, mette in luce, attraverso gli occhi di molteplici artisti, la fede, le tradizioni e il folkore che ruotano intorno ad una delle più grandi feste religiose al mondo. Saranno cinque le sezioni che sveleranno i vari momenti della festa a tutti i visitatori che attraverso l’arte vorranno accostarsi alla tradizionale festa catanese in onore della “Santuzza”. Durante l’inaugurazione, martedì 24 gennaio alle ore 19.30, verrà svelata l’icona votiva di Salvo Ligama.

Le opere degli artisti verranno ospitate all’interno dei locali di Palazzo della Cultura, dal 24 al 12 gennaio, e ciascuna delle sezioni condurrà alla scoperta di dettagli particolari e profondi della festa di Sant’Agata. Non è casuale che il nome della mostra sia omonimo ad una delle sezioni che saranno visitabili lungo il percorso, infatti accanto alle tradizioni che verranno messe in luce si collocano anche gli aspetti antropologici che ruotano intorno alla festa. Le molteplici persone che ogni anno raggiungono Catania e la devozione diventeranno gli elementi principali attorno ai quali si snoderà la mostra.

Le cinque sezioni che la comporranno sono le seguenti: “Agata, tradizione e innovazione”, collettiva a cura di Daniela Arionte e Aurelia Nicolosi, con opere di Calogero Barba, Angelo Barone, Saro Genovese, Natalia Saurin, Franco Spena, Alice Valenti; “Martyrium”, opera collettiva di Alessandro Balsamo, Salvo Campo, Alessandro Famà, Melania Ferreri, Sergio La Porta, Sonia Licitra, Francesca Nicotra, Emilio Pappalardo, Francesco Patanè, Laura Riolo, Sandro Torrisi, Valeria Virgadaula; “L’altra Sant’Agata”, mostra fotografica di Mario Luca Testa; “Leggere Sant’Agata”, a cura di Dora Marchese, video di Filippo Papa e infine “Costume ‘Ntuppatedda”, realizzato da Marilisa Yolanda Spironello.

Ogni artista all’interno del percorso, con una sua mostra personale o collettiva, svilupperà un particolare dedicato ad Agata, tra tradizione e innovazione, dal suo martirio ai giorni nostri. La mostra, pertanto, si presenta come un viaggio alla scoperta della Patrona di Catania, ma anche delle tradizioni che questa città riesce a mantenere vive nel corso degli anni, anche di fronte all’innovazione culturale che ogni giorno richiede un cambiamento delle tradizioni che ci sono state tramandate e che, talvolta, con difficoltà continuano a permanere. Ciò che emergerà sarà la capacità dei cittadini di Catania e dei fedeli di innovare e rinnovare, ogni anno, quella che è una festa tradizionale in grado di declinarsi sotto varie sfaccettature.

La mostra sarà visitabile tutti i giorni dalle ore 9 alle 19, la domenica e i festivi dalle 9 alle 13 e l’ingresso sarà libero.

Articoli simili


Classe '92 . “Caffè, libri e tetris di parole”, ha definito la vita così, perché sono queste le tre cose che non devono mai mancarle. Legge da quando ha scoperto che i libri le fanno vivere più vite e sin da piccola scrive ovunque, perché le cose quando si scrivono rimangono. Cresciuta a Mineo è rimasta affascinata dagli scrittori che ivi hanno avuto i natali: Paolo Maura, Luigi Capuana e Giuseppe Bonaviri. Laureata in Lettere Classiche, presso l’Università di Catania, attualmente studia Italianistica all'Alma Mater di Bologna. Redattrice e proofreader per LiveUniCT e membro FAI.

Advertisement

Banner_UniAthena 300x250_gif
script async src="//pagead2.googlesyndication.com/pagead/js/adsbygoogle.js">
Leggi articolo precedente:
UNIVERSITÀ – Costruisce una moto come tesi e si laurea con 110 e lode

Si chiama Walter Castrogiovanni, ha 22 anni e ha conseguito la laurea in Disegno Industriale all'Università di Palermo. Fino a...

Chiudi