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TEATRO – Spazio ai giovani artisti, intervista agli allievi del progetto Syrano

Un’estate ricca di eventi è giunta al giro di boa, portando con sé la consapevolezza di aver seminato cultura e passione per l’arte. Gli appuntamenti “I talenti pianistici del Maestro Leonid Margarius”, “Sintesi Sottrattiva” con Dario Forturello e Adriano Murania, “Tra.Miti” con Giovanni Anzalone e Renato Siracusano e per finire, il concerto dei giovani musicisti della Note International Orchestra hanno arricchito e accompagnato le calde serate estive catanesi. Eventi cullati dalle onde del mare da un parte e dal fuoco dell’Etna dall’altra.

tra miti 2Dopo il grande successo, adesso l’Associazione Meridies in collaborazione con la Note International Academy si ferma momentaneamente per la pausa estiva, per riprendere a settembre con eventi e corsi. A tal proposito, abbiamo scambiato una lunga chiacchierata con gli allievi del Corso di Canto-Recitazione/Dizione diretto dalla docente Laura Tornambene.

Il corso è composto da un gruppo di ragazzi e ragazze, ognuno con una propria forte personalità, accomunati dalla grande passione per il mondo dello spettacolo e il teatro, soprattutto. Nonostante i mille ostacoli che la carriera in un settore come questo prevede, è necessario essere spinti da una grandissima forza di volontà e di grinta, energie indispensabili per essere sempre pronti ad affrontare nuove sfide dando il meglio di sé. Ma quale sogno custodiscono nel cassetto questi giovani talenti da noi interpellati?

Giovanni rompe gli indugi: «sin da piccolo ho sempre desiderato fare il cantante, sia perché mi è sempre piaciuto, sia perché vengo da una famiglia di artisti, sono cresciuto nell’arte. Adesso sto iniziando a concretizzare il tutto, sono stato selezionato per i corsi alla Note International Academy e ho anche preso parte a una band rock, quindi la speranza si fa sempre più forte. Il mio sogno sarebbe avere un contratto con la casa discografica del mio gruppo preferito, i Paramore. Veramente un sogno.»

Carolina, la piccola del gruppo: «anch’io da sempre ho avuto questa passione, anche se all’inizio l’ho coltivata come qualcosa che mi divertiva semplicemente. Quando ho deciso di fare il provino per entrare in Accademia, pensavo che non mi avrebbero mai presa tra i tanti candidati, ma che avrei comunque provato per fare un’esperienza nuova. Da grande vorrei fare la Paleontologa e poi vorrei ancora studiare e apprendere per diventare attrice e cantante in una compagnia teatrale. Il massimo sarebbe entrare nel cast di Notre Dame de Paris. Conosco tutta la storia, le canzoni e ne sono appassionata. Sarebbe un sogno mettere tutto il lavoro e lo studio in pratica.»

Riccardo: «io vorrei seguire le orme di Jack Black (famoso attore e regista statunitense ndr). Lui è riuscito a coronare quello che è il mio sogno: coniugare recitazione, canto e musica insieme. Stiamo parlando di un grandissimo attore che ha avuto una grande carriera professionale. Per me è il top.»

Flavia: «a me da sempre piace sia il canto che la recitazione, però noto che il mondo dello spettacolo non sempre premia i talenti. A volte l’aspetto fisico e la raccomandazione vengono prima della preparazione e del talento. Ma non demordo. Il teatro è cultura vera.»

Quali sono le vostre aspettative di questo corso?

Riccardo: «Alla fine del corso vorremmo essere più sicuri delle nostre capacità, Syrano è un progetto che serve a mettere in mostra i giovani talenti e, quindi, se siamo stati scelti vuol dire che tutti noi abbiamo qualcosa di speciale dentro. Il fatto che stiamo studiando è una spinta che ci aiuterà a raggiungere il nostro obiettivo.»

Giovanni: «Io spero che alla fine del percorso non verremo messi nel dimenticatoio. Non vorrei che finendo il corso, finisca la magia.»

A concludere la chiacchierata, la docente Laura Tornambene che afferma: «i ragazzi sono pieni di entusiasmo e di verve. La cosa che mi piace tanto di questo corso è che sono tutte individualità profondamente diverse. Solitamente nelle accademie e nelle scuole, senza volere, ci si ritrovare a formare classi molto omogenee, sia come caratteri che come impostazioni. Il che per me è un impoverimento, perché solo tra lo scontro tra diverse personalità possono nascere idee nuove e ciascuno può arricchirsi dell’esperienza dell’altro. Ed è quello che stiamo facendo, è divertente lavorare con loro, stanno iniziando a smascherarsi, per poter indossare diverse maschere ognuno deve togliere la propria. Si tratta davvero di un buon inizio»

Un ringraziamento a tutti i ragazzi del corso: Russo Eleonora, Rindone Siria Nunzia, Tosto Francesco, Celi Carolina, Montagno Andrea, Alba Martina, Saccà Giovanni Rosario, Samperi Liliana, Pulvirenti Francesca, Tranchida Silvana, Carpinato Noemi, Celi Riccardo, Alabiso Flavia, Schinocca Alfonso Davide Giuseppe, Conti Simone.